Novartis pronta a vendere il business dei generici solidi in Usa?

Secondo voci di mercato, la svizzera Novartis si starebbe preparando a mettere all'asta il business dei farmaci generici orali solidi negli Stati Uniti, cedendo un'unitÓ con profitti scarsi e costantemente in lotta con una feroce concorrenza sui prezzi. Dalla cessione, la multinazionale svizzera potrebbe ricavare fino a $1,6 mld.

Secondo voci di mercato, la svizzera Novartis si starebbe preparando a mettere all'asta il business dei farmaci generici orali solidi negli Stati Uniti, cedendo un'unità con profitti scarsi e costantemente in lotta con una feroce concorrenza sui prezzi.

Il business delle pillole generiche di Novartis vendute in Usa potrebbe valere 1,6 miliardi di dollari: la stima deriva sulla base dell’EBITDA a 12 mesi (profitti  prima di interessi, tasse, deprezzamenti e ammortamenti) pari a circa 200 milioni di dollari.

Nelle prossime settimane potrebbe essere lanciato il processo di vendita che potrebbe attrarre altre compagnie farmaceutiche o società di private equity. Novartis ha rifiutato di commentare.
L’unità dei generici solidi, del resto, ha un passo diverso dal resto della divisione di generici e biosimilari di Novartis, che complessivamente vale circa 10 miliardi. La parte della divisione che si è concentrata sui generici più difficili da fabbricare, come iniettabili e inalabili ha ottenuto risultati e prospettive decisamente migliori. Quelli più facili da produrre sono maggiormente esposti alla concorrenza e alla guerra dei prezzi.

Durante la recente presentazione dei risultati del quarto trimestre del 2017, il Ceo di Novartis Vasant Narasimhan ha affermato che, nel business dei solidi orali, negli Stati Uniti «ci sono significative riduzioni dei prezzi». Il manager ha indicato che «almeno a medio termine, non vediamo possibilità che la situazione si modifichi, quindi stiamo valutando il modo migliore per ottimizzarla».

Già lo scorso novembre si accennò al fatto che Novartis stesse valutando la vendita del suo business di farmaci generici in dermatologia, valutato tra $ 1 e 1,5 mld, comprendente sia i trattamenti per la cura della pelle che le strutture produttive. Anche allora non ci fu nulla di confermato e nessun commento da parte della compagnia.

Generici, un business incerto e in continuo fermento
Commentando la recente riunione annuale dell'Associazione per i medicinali accessibili, gli analisti di Goldman Sachs hanno affermato che, anche se i prezzi dei farmaci generici statunitensi sembrano essersi stabilizzati, è troppo presto per stabilire se abbiano o meno toccato il fondo.

Gli analisti hanno aggiunto che dipenderà dall'esito degli sforzi di razionalizzazione nel settore, insieme al potenziale consolidamento e ai lanci di nuovi prodotti, come le versioni generiche di Advair (fluticasone/salmeterolo) di GSK per il trattamento dell’asma e della malattia polmonare ostruttiva cronica.

A questo proposito, all'inizio del mese l'unità Sandoz di Novartis ha definito altamente improbabile il lancio nel 2018della loro versione generica di Advair, soprattutto dopo la richiesta da parte della Fda di ulteriori informazioni, inclusi dati aggiuntivi.

Goldman Sachs, citando i commenti del CEO di Mylan Heather Bresch, ha anche osservato che «con i due principali produttori generici, Teva e Mylan, che costituiscono rispettivamente il 13% e l'11% del mercato dei farmaci generici negli Stati Uniti, c'è ancora molto spazio per la crescita».

Il settore dei generici resta in ogni caso in equilibrio instabile e in rapida evoluzione. La continua riduzione dei prezzi, aggravata dall'intensificarsi della concorrenza a seguito di approvazioni accelerate da parte della Fda per prodotti generici aggiuntivi, è in grado di mettere in grossa difficoltà anche le big pharma.

Basti pensare alla recente vicenda di Teva, uno dei principali attori generici, che a dicembre ha annunciato piani per tagliare 14mila posti di lavoro, circa un quarto della sua forza lavoro globale, nell'ambito di uno sforzo di ristrutturazione volto a ridurre i costi di $ 3 mld entro la fine del 2019. Alla base della decisione, l’ingente carico di debiti, circa $ 32,5 mld, in gran parte causato dall’acquisto da 40,5 miliardi di dollari del business generico di Allergan nel 2016.