I 500 tagli annunciati pochi giorni fa per la sede di Basilea sarebbero solo la punta dell’iceberg di un robusto piano di riorganizzazione che Novartis intende attuare su scala mondiale e che potrebbe comportare la perdita o la ricollocazione in sedi diverse di 4mila dipendenti. Molti di questi posti di lavoro verrebbero spostati nel nuovo centro di Hyderabad, in India.

Il piano avrebbe un impatto sul sei per cento della forza lavoro. Lo riporta il quotidiano svizzero NZZ am Sonntag, citando una email interna dell’azienda di cui evidentemente è entrato in possesso e la notizia è stata poi ripresa anche dalla Reuters e altre testate. Attraverso il proprio portavoce, Eric Althoff, l’azienda fa sapere che il numero totale dei dipendenti nel corso del 2014 rimarrà sostanzialmente invariato.

La notizia arriva dopo che il CEO Joe Jimenez (nella foto) ha sottolineato la sua insoddisfazione per i margini operativi della società di Basilea, annunciando che era sua intenzione intervenire in tempi rapidi. L’azienda è anche oggetto di una revisione globale delle proprie unità che potrebbe anche portare a ulteriori dismissioni dopo quella annunciata lo scorso mese di novembre quando alla spagnola Grifols per $1,68 miliardi è stata ceduta l’unità dedicata all’analisi dei campioni ematici.

Novartis ha appena comunicato i propri risultati economici e finanziari del 2013, che sono stati positivi. In Usa, però l’azienda si appresta ad affrontare la competizione generica per Diovan (valsartan), e gli analisti prevedono che ciò potrebbe causare la perdita di oltre 2 miliardi di dollari di fatturato annuo.

Il 21 gennaio, l’azienda ha annunciato l’intenzione di cancellare fino a 500 posti di lavoro a Basilea. La società renana aveva specificato in un comunicato che i tagli sono previsti nella divisione Pharmaceuticals, “in particolare tra le funzioni di supporto”. In parallelo, Novartis aveva fatto sapere l’intenzione di creare "diverse centinaia di impieghi" nel segmento farmaceutico così come nello sviluppo oncologico e nella produzione di farmaci da banco, con "l'aggiunta di un terzo polo produttivo a Nyon"

Il piano svelato oggi dal quotidiano svizzero dovrebbe prevedere una riorganizzazione delle funzioni di staff, prevalentemente di tipo amministrativo, per accentrarle in Centers of Excellence and Global Business Solutions Centers, con l’obiettivo di fare efficienza ridurrei costi.

E’ quanto hanno già fatto la maggior parte delle big pharma che hanno creato grandi centri amministrativi che si occupano di tutti i paesi europei e che sono situati prevalentemente in Paesi dell’Est a basso costo del lavoro o in Irlanda.

Il centro indiano di Hyderabad si trova all’interno di un nuovo spazio direzionale può accogliere fino a 8mila dipendenti. Dovrebbe aprire verso la fine del 2015 inizio del 2016 ma Novartis starebbe già reclutando persone che lavoreranno per le infrastrutture tecnologiche, risorse umane, monitoraggio clinico. Tanto la lingua del mondo del lavoro è oramai l’inglese.

Hyderabad, città dell'India centrale che conta crica 3,5 milioni di abitanti, ha avuto notevole sviluppo l'information technology, la biotecnologia e l'industria farmaceutica. Nel settore dell'information technology è stata realizzata HITEC City (Hyderabad Information Technology Engineering Consultancy City). Nel campo della biotecnologia è stato realizzato il parco industriale di Genome Valley ed è in via di completamento il parco Nanotechnology.