Nel corso di un’intervista rilasciata mentre si trovava a Tokyo, il responsabile della divisione Sandoz, l’unità di Novartis dedicata ai generici e biosimilari, ha dichiarato che l’azienda svizzera è sulla buona strada per portare a compimento lo sviluppo del biosimilare di rituximab. Il manager però non ha fatto trapelare nulla sul timing di questo sviluppo clinico.

Anche altre aziende, come Boehringer Ingelheim si stanno impegnando per portare a compimento lo sviluppo del biosimilare di rituximab. Non a caso, Lo scorso anno il farmaco commercializzato da Roche e Biogen Idec ha generato vendite per 7 miliardi di dollari. nella conferenza stampa dper la presentazione dei dati di chiusura del 2012, il CEO di Roche, Severin Schwan, ha affermato che take biosimilare non arriverà prima del 2016.

Sandoz sta conducendo studi nelle due più importanti indicazioni di rituximab, l’artrite reumatoide e il linfoma non  Hodgkin. Come noto, per registrare un biosimilare occorrono studi di fase I e di fase III, Viene bypassata solo la fase II in quanto la dose efficace del farmaco è già ben nota sull base dello sviluppo clinco del prodotto originator.