Novartis ha reso noto che entro i prossimi tre anni intende attuare una misura di contenimento dei costi che prevede l'eliminazione di circa 2000 posti di lavoro in Svizzera e negli Stati Uniti. Joe Jimenez, Ceo di Novartis, ha affermato che “la decisione permetterà all’azienda di portare avanti la propria missione, cioè quella di fornire farmaci innovativi ai pazienti”.

Secondo Novartis, la ristrutturazione avrà un costo di 300 milioni di dollari e una volta a regime dovrebbe portare a risparmi annui per 200 milioni di dollari. L'azienda ha fatto sapere che intende creare 700 nuovi posti di lavoro in altri Paesi, specialmente in quelli a basso costo della manodopera.

L’azienda ha inoltre affermato che nel terzo trimestre l'utile netto è salito del 7% e ha raggiunto i 2,5 miliardi di dollari, anche se, a causa della riduzione dei prezzi dei farmaci la cifra risulta inferiore ai 2,8 miliardi previsti. Nell’ultimo trimestre le vendite sono salite del 18% e hanno raggiunto i 14,8 miliardi di dollari.  Novartis prevede per l’intero anno un aumento delle vendite a due cifre.

Il piano di riorganizzazione prevede anche la chiusura di due stabilimenti: quello di Nyon, e un altro centro produttivo situato nelle vicinanze di Basilea.

Relativamente alla notizia che si erea diffiusa nelle scorse ore circa la cessazione di attività all’interno dell’insediamento produttivo di Torre Annunziata, Novartis precisa che la cessazione si riferisce esclusivamente alla produzione di Desferal per via fermentativa (Chemical Operations), un’attività ormai residuale e di scarsa incidenza per l’insediamento, che sarà trasferita a terzi, poiché la missione produttiva dell’insediamento campano è già da anni rivolta in larga e crescente misura alla produzione farmaceutica di forme solide dosate.

In vista della cessazione della produzione di Desferal è stato già avviato il dialogo con gli interlocutori sindacali al fine di trovare le migliori soluzioni possibili, inclusi la ricollocazione di risorse all’interno della produzione farmaceutica e i prepensionamenti.

Novartis fa anche sapere che lo stabilimento di Torre Annunziata mantiene inalterato il suo ruolo di polo industriale strategico d’eccellenza, focalizzato sulla produzione di farmaci in forma solida per oltre 100 mercati mondiali. Con oltre 400 dipendenti, lo stabilimento Novartis Farma di Torre Annunziata è un centro produttivo d’eccellenza del Gruppo Novartis e uno dei maggiori insediamenti farmaceutici dell’Italia meridionale.  La scelta di cessare la produzione di Desferal, tradizionale farmaco per ridurre il sovraccarico di ferro nel sangue nei pazienti affetti da anemia mediterranea, trae origine dai costi di produzione non più sostenibili in relazione ai volumi richiesti. Nell’assumere questa decisione, Novartis ha voluto assicurare, attraverso il trasferimento della produzione a uno dei propri qualificati terzisti, la continuità della fornitura del farmaco ai pazienti che ne avranno bisogno.