La multinazionale svizzera Novartis intende ridurre di circa 500 unità gli occupati dello stabilimento di Horsham, situato nel sud del Regno Unito. Il gigante svizzero intende chiudere la produzione e ridurre gli occupati nella ricerca e sviluppo.  Ci vorranno un paio di anni perché la decisione venga messa in atto.

Un altro brutto colpo per l’industria farmaceutica britannica già colpita dalla decisione di Pfizer di chiudere il centro di Sandwich che porterà alla perdita di 2400 posti di lavoro.

Il campus di Horsham è condiviso fra Novartis Pharmaceuticals (produzione), Novartis Institutes for BioMedical Research e Novartis Consumer Health. Complessivamente nel centro lavorano 950 persone, di cui 330 dedicate alla ricerca nel respiratorio. Questi ultimi dovrebbero rimanere a Horsham. Il team dedicato alla ricerca in gastroenterologia nel giro di 1-2 anni verrà invece unificato con altri gruppi di ricercatori adesso sparsi fra Basilea (Svizzera) e Cambridge (UK). Anche il team dedicato ai farmaci OTC verrà spostato a Frimley (UK).

Questa decisione è l’ultima di una serie di azioni di contenimento dei costi messe in atto da Novartis per prepararsi a fronteggiare l’imminente scadenza dei brevetti di alcuni farmaci, valsartan in primis. Lo scorso mese di novembre Novartis ha deciso di ridurre di 1.400 unità la propria forza lavoro in Usa. L’azienda sottolinea il fatto che continua a investire in UK in produzione e ricerca e il fatto che sta collaborando con il governo britannico in numerosi progetti finalizzati a promuovere le scienze della vita.