Novo Nordisk si riorganizza, possibili 3mila esuberi

La danese Novo, il pił grande produttore mondiale di insulina, sta preparando un piano di riorganizzazione che sarą ufficializzato nel mese di agosto quando l'azienda annuncerą i risultati del secondo trimestre. Dalle prime indiscrezioni trapelate, riportate dalla testata danese Borsen sono possibili 3mila esuberi.

La danese Novo, il più grande produttore mondiale di insulina, sta preparando un piano di riorganizzazione che sarà ufficializzato nel mese di agosto quando l’azienda annuncerà i risultati del secondo trimestre.

Dalle prime indiscrezioni trapelate, riportate dalla testata danese Borsen sono possibili 3mila esuberi. L’azienda rivedrà anche gli obiettivi finanziari a lungo termine che non sono più realistici vista la situazione del mercato americano dei farmaci antidiabete caratterizzato da un decremento dei prezzi.

Il numero attuale di dipendenti dell’azienda è di circa 42.700 sparsi in 79 Paesi.

Un portavoce di Novo ha dichiarato all’agenzia di stampa Reuters che l'azienda non commenta le voci di mercato, ma che modula regolarmente la sua attività in base alle condizioni del mercato.

Nel 2017, per la prima volta in almeno 15 anni, l’azienda danese ha registrato un calo delle vendite nette, dovuto in gran parte alle pressioni sui prezzi esercitate dalla maggiore concorrenza nel mercato del diabete.

Anche l'emofilia, un altro settore terapeutico importante per Novo, sta diventando meno stabile, in quanto i trattamenti di lunga durata rischiano di ostacolare le vendite dei marchi chiave dell'azienda, come NovoSeven (fattore di coagulazione VIIa [ricombinante]).

Novo ha messo a punto un paio di strategie per gestire i venti contrari.

La rivitalizzazione delle pipeline  è una di queste. Due mesi fa, l'azienda ha investito 400 milioni di dollari per la licenza dalla biotech EpiDestiny di un farmaco in fase II per l'anemia falciforme, un accordo che ha seguito un tentativo fallito di acquisizione per Ablynx e la sua suite di farmaci in sviluppo  per l'ematologia clinica. Dopo un inziale approccio da parte di Novo, Ablynx se l’è poi aggiudicata Sanofi per $3,9 miliardi.

Anche la riorganizzazione aziendale rientra nella strategia per contrastare la situazione non favorevole. Dopo un terzo trimestre stagnante, la leadership di Novo ha dichiarato di voler eliminare 185 ruoli di esistenti commerciali.  Questi tagli sono avvenuti circa un anno dopo che l’azienda aveva annunciato 1.000 esuberi a causa di un "mercato competitivo difficile" causato, in parte, dalle pressioni sui prezzi dei farmaci anti diabete.

Ciascuna di queste decisioni, è condizionata da un panorama sanitario in mutamento. Durante la sua più recente presentazione trimestrale dei risultati finanziari, Novo ha evidenziato che la nuova legislazione negli Stati Uniti richiede alle aziende farmaceutiche di coprire una quota maggiore - 70% rispetto al precedente 50% - di alcuni costi annuali dei farmaci da prescrizione per i pazienti che si trovano nel gap di copertura comunemente indicato come il “buco di ciambella”, cioè chi non rientra nei programmi statali di copertura assicurativa Medicare e Medicaid.

Il primo è destinato alle persone con più di 65 anni, il secondo è invece riservato ai meno abbienti. Secondo l'impresa, questo cambiamento dovrebbe spingere verso il basso le vendite del gruppo dell'1-2%.

"Operiamo in un ambiente dinamico che porta ogni giorno nuove sfide e opportunità –ha dichiarato l’azienda alla testata BioPharma Dive- il che significa che valutiamo e modifichiamo continuamente i piani secondo le necessità. E ogni volta che prendiamo decisioni importanti, le comunicheremo al momento opportuno".