Nuova linfa per la pipeline immunologica di Lilly, accordo per coniugati anticorpo-oligonucleotidi

Eli Lilly sta investendo su nuovi farmaci basati sull'Rna e ha appena stretto un accordo di collaborazione con la biotech californiana Avidity Biosciences per trovare nuovi trattamenti per le malattie immunologiche grazie alla sua piattaforma di sviluppo di anticorpi coniugati con oligonucleotidi.

Eli Lilly sta investendo su nuovi farmaci basati sull’Rna e ha appena stretto un accordo di collaborazione con la biotech californiana Avidity Biosciences per trovare nuovi trattamenti per le malattie immunologiche grazie alla sua piattaforma di sviluppo di anticorpi coniugati con oligonucleotidi.

Lilly effettuerà un pagamento anticipato di $20 mln al suo nuovo partner, oltre a un investimento non specificato di $15 mln. Secondo l’accordo, Avidity potrebbe ottenere fino a $405 mln per ogni candidato al raggiungimento di determinati obiettivi di sviluppo, regolatori e commerciali, a cui si aggiungerebbero royalties a più livelli nel caso in cui un prodotto risultante dalla collaborazione raggiunga il mercato.

«Siamo entusiasti di espandere i nostri sforzi di ricerca e sviluppo oligonucleotidici attraverso questa collaborazione strategica con Avidity», ha affermato Andrew Adams, responsabile scientifico della terapia dell'Rna in Lilly. «La loro esperienza nello studio della combinazione di anticorpi monoclonali e terapie a base di oligonucleotidi rappresenta una strada promettente per la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci basati sull’Rna».

La piattaforma di Avidity Biosciences
La tecnologia degli anticorpi coniugati con oligonucleotidi (AOC, antibody oligonucleotide conjugate) combina la selettività tissutale degli anticorpi monoclonali con la precisione delle terapie a base di oligonucleotidi, in modo da superare le barriere al trasporto dei nucleotidi e indirizzare la terapia ai driver genetici della malattia.

Secondo quanto riporta il sito web dell’azienda, l'approccio AOC ha mostrato di essere in grado di modulare gli Rna correlati alla malattia nelle cellule immunitarie, in altri tipi cellulari e tessuti, inclusi muscolo, cuore, fegato e tumori.

Una delle prime applicazioni di questa tecnologia è nelle malattie muscolari, dove l'azienda sta facendo avanzare una pipeline di candidati terapeutici per i disturbi che includono la distrofia miotonica, la distrofia muscolare di Duchenne e l'atrofia muscolare.

«La nostra piattaforma è un'estensione della tecnologia ADC (antibody-drug conjugates), ma nel nostro caso il carico utile è progettato per essere altamente specifico per un Rna correlato alla malattia, piuttosto che essere una piccola molecola altamente tossica progettata per uccidere la cellula bersaglio», ha spiegato il responsabile commerciale di Avidity Kent Hawryluk. «Questa tecnologia apre la possibilità di creare AOC mirati a numerosi tipi di cellule e di malattie in cui l'ADC era troppo tossico o che le terapie oligonucleotidiche tradizionali non potevano raggiungere».

Terza collaborazione immunologica per Lilly
L'immunologia è tra le aree di interesse terapeutico di Lilly, insieme a oncologia, neuroscienze, dolore, diabete e relative complicanze.

Questa nuova alleanza rappresenta la terza collaborazione focalizzata sull'immunologia di Lilly negli ultimi quattro mesi, con l’obiettivo di rafforzare la sua pipeline nelle malattie autoimmuni e altre malattie infiammatorie.

Lo scorso marzo ha infatti avviato una partnership del valore di oltre $605 mln con la biotech statunitense ImmuNext, allo scopo di studiare e sviluppare un nuovo potenziale candidato preclinico per i trattamenti delle malattie autoimmuni. Il responsabile scientifico di quest’ultima, Jay Rothstein, lo ha descritto come «un anticorpo rivolto specificamente al metabolismo dei linfociti, per riprogrammare piuttosto che sopprimere il sistema immunitario».

Mentre risale a dicembre 2018 l’accordo di collaborazione con Aduro Biotech per sviluppare nuove immunoterapie per malattie autoimmuni e altre patologie infiammatorie utilizzando il suo programma cGAS-STING Pathway Inhibitor (un componente del sistema immunitario innato che agisce per rilevare il Dna citosolico e indurre una risposta immunitaria). Lilly ha accettato di pagare $12 mln in anticipo e fino a circa $620 mln per ogni trattamento sviluppato.