Bristol-Myers Squibb ha siglato con la biotech Alder Biopharmaceuticals un accordo del valore massimo di un miliardo di dollari per l'acquisizione dei diritti mondiali di un nuovo anticorpo monoclonale.
Il farmaco, che per ora è noto con la sigla ADL518, ha già completato la fase IIa e viene sviluppato per la terapia dell'artrite reumatoide e di certe forme di tumore.
Bms pagherà immediatamente 85 milioni di dollari mentre gli altri 764 milioni sono subordinato al superamento della varie milestones regolatorie e commerciali. Bms avrà il diritto di sviluppare il farmaco anche in indicazioni oncologiche, per i  mercati al di fuori degli Usa.

ADL518 è un anticorpo monoclonale interamente umanizzato che agisce bloccando il recettore per l'interleukina-6, una citochina pleiotropica, che regola le risposte immunitarie e le reazioni infiammatorie. L'iperproduzione di IL-6 ha un ruolo importante nelle malattie autoimmuni infiammatorie, come l'artrite reumatoide e l'artrite idiopatica giovanile. Pertanto un farmaco che blocca le azioni di IL-6, può rappresentare una terapia per queste malattie.

ADL518 agisce con lo stesso meccanismo d'azione di tocilizumab, un anticorpo monoclonale già approvato dall'Emea e che presto dovrebbe essere disponibile anche nel nostro paese.  ADL518 dovrebbe avere un emivita più lunga ed essere somministrato meno di frequente, 3-4 volte l'anno. Verrà somministrato per via intravenosa e sottocutanea. Ovviamente per entrare in commercio deve ancora superare la fase III.
Alder Biopharmaceuticals è nata nel 2004 da una costola di Celltech quando quest'ultima decise di chiudere il laboratori di ricerca situati in Washington. Un gruppo di investitori rilevò il ramo d'azienda e prese origine Alder.