La febbre delle acquisizioni sta diventando un'epidemia. Secondo un articolo pubblicato sul Wall Street Journal, l'azienda starebbe valutando diverse opzioni, compresa la vendita di tutti gli asset per una somma che potrebbe aggirarsi sui 10 miliardi di dollari, circa 3 volte il giro d'affari.
Nycomed, è una società svizzera con sede a Zurigo il cui capitale è in mano ad alcune società di investimento, tra cui Nordic Capital (40% delle quote) e CSFB Alternative Capital.

Nycomed ha ingaggiato la banca d'affari Goldman Sachs Group per valutare le possibili opzioni, tra cui vi è anche una vendita parziale, ad esempio delle attività nella ex Unione Sovietica, un'area in cui Nycomed è ben presente.
L'altra possibilità è quella di una partnership commerciale per lo sviluppo e la commercializzazione di roflumilast, un inibitore della fosfodiesterasi IV sviluppato per la BPCO e ricevuto in eredità da Altana e che, quando in commercio, avrà il marchio Daxas. Inizialmente, Roflumilast era stato sviluppato congiuntamente da Altana e Pfizer ma dopo i dati non pienamente soddisfacenti di uno studio di fase III denominato RECORD , nel 2005 Pfizer si era ritirata dall'affare.

Lo scorso anno le vendite di Nycomed hanno raggiunto i €3,35 miliardi, in calo del 4% rispetto al 2007. La causa è soprattutto da addebitarsi alla competizione con i farmaci generici che Protonix (pantoprazolo), il farmaco più importante dell'azienda, ha dovuto affrontare in Usa, dove è stato dato in licenza a Wyeth.
Un portavoce dell'azienda si è limitato a commentare che i colloqui per cercare un partner per Daxas stanno procedendo e che ogni altra decisione dovrà essere presa dagli investitori.