Dopo aver inutilmente cercato per mesi un compratore disposto a sborsare circa a 10 miliardi di euro, la svizzera Nycomed adesso avrebbe cambiato strategia, con una virata di 180°. Secondo quanto pubblica la testata finanziaria  Bloomberg, adesso Nycomed starebbe cercando di acquisire il business farmaceutico di Solvay.
La nuova Nycomed , che avrebbe un giro d'affari di circa 6 miliardi di euro, sarebbe più grande, più diversificata e potrebbe anche diventare più appetibile per una successiva quotazione in borsa. Sarebbe questa la speranza dei gestori del fondo di private equity Nordic Capital e del Credit Suisse Group AG, le due società che controllano Nycomed, che starebbero già negoziando un finanziamento di €2,5 miliardi di dollari da un sindacato di banche  che potrebbe comprende JP Morgan, Goldman Sachs e il Credit Suisse. 

Il valore della divisione farmaceutica di Solvay si aggirerebbe sui 5 miliardi di euro.
Nycomed finanzierebbe l'acquisizione indebitandosi, per poi cercare risparmi attraverso una serie di sinergie, che si intravedono nei farmaci per il SNC e l'apparato gastrointestinale.
Presente in 50 paesi, il gruppo Solvay ha circa 29mila dipendenti, e nel 2008 ha registrato un fatturato di 9,5 miliardi di euro. Solvay è attiva in tre settori: chimica, plastica e farmaceutica.
Lo scorso anno la divisione farmaceutica di Solvay ha generato un fatturato di 2,7 miliardi di euro (28% del fatturato aziendale e +11% sull'anno precedente) con farmaci per la terapia dell'ipertensione, anticolesterolo e per la cura del Parkinson.
L'Fda ha da poco approvato l'anticolesteroloTriLipix (acido fenofibrico cioè  il metabolita maggiore del fenofibrato), che Solvay ha in co-marketing con Abbott. Quest'ultima ha recentemente negato ogni interesse per Solvay.