Oncologia, Gilead alla conquista della biotech americana  Forty Seven?

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Secondo quanto pubblica la rivista di economia Bloomberg, Gilead sarebbe in trattative per acquisire la biotech californiana Forty Seven. Per ora nulla è ancora definito e rimangono aperte tutte le opzioni. Gilead non commenta la notizia.

Secondo quanto pubblica la rivista di economia Bloomberg, Gilead sarebbe in trattative per acquisire la biotech californiana Forty Seven. Per ora nulla è ancora definito e rimangono aperte tutte le opzioni. Gilead non commenta la notizia. Nel frattempo, le azioni di Forty Seven sono salite del  35% dopo che lo scorso anno erano già crescite del 192%. Alla chiusura di borsa di ieri, l’azienda valeva $2,3 miliardi.

Fondata nel 2015, Forty Seven  deve il suo nome al CD47 una immunoglobulina che agisce come un segnale "non mangiarmi" per i macrofagi del sistema immunitario. Ciò ha reso il CD47 un potenziale bersaglio terapeutico in alcuni tumori e, più recentemente, per il trattamento della fibrosi polmonare.

Il farmaco in fase più avanzata nella pipeline di Forty Seven è magrolimab, un anticorpo monoclonale diretto contro il CD47 che è progettato per interferire con il riconoscimento del CD47 da parte del recettore SIRPα sui macrofagi, bloccando così il segnale "non mangiarmi" utilizzato dalle cellule tumorali per evitare di essere ingerito dai macrofagi. Magrolimab, che si trova in Fase II in diversi studi, viene valòutato anche in combinazione con azacitidina, atezolizumab e rituximab.