La società farmaceutica giapponese Otsuka Pharmaceutical ha da poco aperto la propria sede anche in Italia, dove è pronta a investire seguendo un piano quinquennale di sviluppo. “L’Italia è un tassello importante nella strategia di espansione di Otsuka in Europa – afferma Marco Totis, Amministratore Delegato - dove il focus delle nostre attività è nello sviluppo di prodotti innovativi e dispositivi medici per la cura di patologie che ad oggi non dispongono di risposte terapeutiche adeguate.”

Nato nel 1921, il Gruppo Otsuka ha sede in Giappone ed è tutt’oggi guidato dalla famiglia del fondatore, di cui porta il nome. La società costituisce una realtà globale di 145 aziende con sedi in 23 Paesi, 137 siti produttivi e 39mila dipendenti.

Nel 2010 il fatturato globale di Otuska è stato di 8,27 miliardi di dollari, dei quali il 70% proveniente dal farmaco, numeri che ne fanno il 20° gruppo farmaceutico mondiale per fatturato a livello mondiale e il 4° in Giappone. Dal  dicembre 2010, il Gruppo è quotato alla Borsa di Tokyo.

Nell’ultimo anno, la società ha registrato un incremento pari al 13,4% del fatturato e del 43,2% degli utili e  ha investito 1,2 miliardi di Euro in Ricerca & Sviluppo. Con i suoi 46 istituti di ricerca – dove lo sviluppo clinico arriva fino alla Fase IV - Otsuka Pharmaceutical è impegnata in ricerche per la cura di diverse malattie del sistema nervoso centrale, gastroenterologiche, endocrinologiche e oncologiche.

Per quanto concerne l’Europa, attualmente Otsuka è presente sul mercato in Italia, Francia, Germania, Spagna, Paesi Scandinavi e Gran Bretagna, con il supporto di Otsuka Pharmaceutical Europe Limited, con base a Londra.

Dopo aver gestito l’intera fase di start-up, Marco Totis dal 2009 è alla guida di Otsuka Pharmaceutical Italy in qualità di Amministratore Delegato e deve ora occuparsi dello sviluppo e della crescita della società in Italia. Laurea in bioingegneria, 42 anni, il manager italiano ha una pluriennale esperienza nel settore farmaceutico avendo occupato posizioni di responsabilità in  Smith & Nephew, Guidant e Covidien.

Chiediamo proprio all’Ing Totis di presentarci meglio l’azienda e i programmi di sviluppo nel nostro paese.

In Italia, dove ha sede la vostra società?
Siamo a Milano, in zona Navigli. Abbiamo una sede moderna e funzionale che in futuro ci potrà consentire di espanderci. La maggior parte degli uffici sono in open space, per una comunicazione veloce e diretta e per favorire il massimo scambio di informazioni tra i dipendenti.

Quante persone lavorano in Otsuka Italia e come siete organizzati?
Attualmente vi lavorano 25 persone, di cui una decina impegnate in attività di informazione medico scientifica e 15 in attività di sede, quali Direzione Medica, Regulatory, attività commerciali e amministrative. Siamo organizzati in due Business Unit, una dedicata ai Medical Device e l’altra al farmaco. Nonostante una struttura snella, tutte le funzioni chiave sono quindi garantite al meglio.

Siete già operativi dal punto di vista commerciale?
Si. Nel nostro paese viene distribuito un dispositivo medico per la granulocitoaferesi con indicazione nel trattamento della colite ulcerosa, Crohn, LES e artrite reumatoide. Inoltre, abbiamo da poco iniziato la commercializzazione di tolvaptan, primo antagonista orale del recettore V2 della vasopressina, un farmaco indicato per il trattamento dei pazienti  adulti  con  iponatremia secondaria a  sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH).

Quali sono i programmi di sviluppo dell’azienda?
Otsuka Pharmaceutical Italy, in ordine temporale l’ultima tra le sedi europee ad essere diventata operativa, intende allinearsi alle altre filiali, in termini economici organizzativi e anche per la presenza nelle aree terapeutiche di riferimento.

Nel nostro paese vi limiterete alle attività commerciali o intendete dare un contributo anche alla ricerca clinica?
La struttura attuale della filiale italiana è prevalentemente dedicata ad attività commerciali. Tuttavia dalla sede europea di Francoforte, tramite CRO Italiane, vengono gestiti protocolli clinici che ci danno la possibilità di effettuare ricerca anche nel nostro paese.

Di solito, almeno all’inizio, alla guida delle loro filiali, le aziende giapponesi pongono manager nipponici. Come mai la scelta di un italiano?
E’ una considerazione corretta. Diciamo che in passato era vera al 100%, oggi anche le aziende giapponesi hanno una mentalità più internazionale e puntano anche su risorse locali, soprattutto per la complessità dell’ambiente regolatorio con cui bisogna confrontarsi.

Con quale immagine l’azienda vorrebbe essere riconosciuta?
La forza di questo Gruppo sta nella capacità di innovare, investendo in ricerca e sulle persone, siano esse i propri collaboratori siano esse i pazienti. Otsuka Pharmaceutical Italy è un’azienda giovane e dinamica, con un’età media di 35 anni, fondata sullo spirito aziendale giapponese che prevede la crescita tramite sfide continue, con responsabilità sempre più grandi. Se guardo oggi a Otsuka Pharmaceutical in Italia, vedo una realtà ancora piccola ma con grandi progetti e importanti opportunità di crescita. Per coglierle e realizzarle, so di poter contare sulle professionalità migliori e insieme vogliamo davvero fare la differenza nella vita delle persone, ovunque si trovino.