Sono le nazioni emergenti riunite sotto la sigla BRICS - cioè Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica - quelle che stanno iniettando nuove risorse, slancio e innovazione negli sforzi per migliorare la salute nei Paesi più poveri del mondo. Lo si legge in un rapporto pubblicato dalla Global Health Strategies initiatives (GHSI) in vista del quarto vertice annuale del blocco BRICS, che si terrà il 29 marzo a Nuova Delhi, in India.

Queste attività sono in rapida crescita, nel momento in cui tanti donatori tradizionali riducono o rallentano i loro finanziamenti. Anche se, in assoluto, i Paesi donatori del G7 forniscono ancora un’assistenza di gran lunga superiore, la crescita media annua della spesa assistenziale del blocco BRICS a favore di Paesi esteri tra il 2005 e il 2010 è stata più di 10 volte superiore a quella del G7.

"Nell'ultimo decennio, i Paesi BRICS hanno iniziato una transizione da nazioni dipendenti dagli aiuti stranieri ad attori emergenti globali con una significativa influenza geopolitica" ha detto Blessed Okole, senior general manager per le infrastrutture e la pianificazione del South Africa's Technology Innovation Agency. "A fronte del fatto che alcuni donatori tradizionali stanno affrontando sfide finanziarie impegnative, i Paesi BRICS giocheranno un ruolo sempre più importante nel miglioramento della salute nei Paesi meno sviluppati”.

David Gold, uno dei co-fondatori della GHSI, sottolinea nel report che oltre alle risorse con cui i Paesi BRICS contribuiscono alla salute globale e agli sforzi di sviluppo, altrettanto importanti sono i nuovi modelli che questi Paesi stanno mettendo in atto negli interventi di cooperazione, modelli che sfidano il modo di pensare convenzionale all’assistenza ai Paesi stranieri.

Nel rapporto sono citati alcuni contributi importanti dati dai Paesi BRICS a iniziative sanitarie multilaterali, tra cui il ruolo del Brasile nel fondare UNITAID – un’agenzia internazionale che ha tra i suoi obiettivi quello di migliorare l'accesso alle cure per l'HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi (TB), facendo leva sulla riduzione dei prezzi dei farmaci e della diagnostica e accelerandone la disponibilità - e il ruolo della Russia come donatore fondatore del GAVI Alliance's Advanced Market Commitment sui vaccini anti-pneumococcici.

Tra i principali sviluppi interni c’è l'impegno preso nel 1996 dal Brasile di garantire un accesso universale ai trattamenti efficaci anti-HIV, un passo che ha influenzato notevolmente le politiche globali in materia di accesso ai farmaci. Inoltre, la Cina è stata un leader sul trattamento della malaria in Africa, mentre il Sud Africa sta sperimentando l'introduzione di nuovi mezzi diagnostici molecolari per la tubercolosi.

Il rapporto documenta anche come innovatori pubblici e privati dei Paesi BRICS stiano producendo tecnologie sanitarie di alta qualità, a basso costo, che hanno rivoluzionato l'accesso alla salute tra le popolazioni povere.

Produttori indiani, per esempio, hanno giocato un ruolo fondamentale nella riduzione dei prezzi dei vaccini e dei farmaci contro l’HIV e l’AIDS. E se l'India è attualmente
il più grande produttore di farmaci e vaccini a basso costo, ognuno dei Paesi BRICS sta investendo pesantemente nel campo della scienza e della tecnologia, compresa la ricerca e sviluppo nel settore della salute.

La Cina ha promesso di aumentare la spesa per la ricerca e sviluppo portandola dall’1,3% del PIL nel 2005 al 2,5% entro il 2020, e il governo sta lavorando con i produttori di vaccini per aumentare la produzione per i mercati globali, mentre la Russia ha annunciato 4 miliardi di dollari di investimento nello sviluppo farmaceutico.

Nel rapporto GHSI si legge anche che il vertice contribuirà a dare ulteriore slancio alla collaborazione tra i Paesi BRICS in materia di salute e sviluppo. L'India, per esempio, sta patrocinando la creazione di una Banca per lo Sviluppo dei Paesi BRICS per formalizzare e coordinare gli sforzi in materia di assistenza. Altri settori in cui i Paesi BRICS potrebbero coordinare i loro sforzi comprendono l'innovazione nel campo della tubercolosi, la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, l'eradicazione della polio, la sorveglianza sulle malattie e l’accesso ai vaccini.

Rapporto GHSI