Per Sanofi business in ripresa e buone prospettive nel 2019

Dopo un periodo di difficoltà legato alla performance dei farmaci per il diabete, la presentazione dei risultati del quarto trimestre dello scorso anno da parte di Sanofi fa presagire buone prospettive anche per il 2019, grazie soprattutto alle potenzialità di dupilumab e dei nuovi trattamenti per le malattie del sangue che si sono aggiunti attraverso le recenti acquisizioni.

Dopo un periodo di difficoltà legato alla performance dei farmaci per il diabete, la presentazione dei risultati del quarto trimestre dello scorso anno da parte di Sanofi fa presagire buone prospettive anche per il 2019, grazie soprattutto alle potenzialità di dupilumab e dei nuovi trattamenti per le malattie del sangue che si sono aggiunti attraverso le recenti acquisizioni.

Le vendite nette totali per il trimestre sono state di € 8,99 miliardi e quelle dell’intero anno di € 34,463 miliardi. La maggiore area di crescita è stata la Specialty Care, con un fatturato di € 2,3 miliardi nel trimestre (+35.2%) e € 8,27 miliardi per l’anno (+29%).

La migliore performance trimestrale l’hanno ottenuta eliglustat, per la malattia di Gaucher, in incremento del 33,3% e laronidasi, per le malattie di Hurler e Hurler-Scheie, cresciuto del 16,7%.

Alcuni farmaci ancora in sofferenza
Come da previsioni, l’area diabete sta ancora soffrendo. Nel quarto trimestre le vendite di insulina glargine 100 U/ml hanno fatto registrare un calo di circa il 20% a € 866 milioni, per via della riduzione dei prezzi e dei cambiamenti nella copertura del Medicare Parte D. Anche l’insulina glargine 300 U/ml ha reso al di sotto delle attese, con un calo del 29% nelle vendite Usa, scese a € 211 milioni.

Nell’area ematologica l'acquisizione della biotech statunitense Bioverativ per $ 11,9 miliardi ha impattato positivamente sull’andamento del trimestre, secondo il Ceo di Sanofi Olivier Brandicourt. Il fattore antiemofiliaco per l’emofilia A ha generato un fatturato di € 196 milioni, in aumento del 4,3%, mentre la terapia eftrenonacog per l’emofilia B ha contribuito per € 95 milioni.

Buoni segnali in diverse aree terapeutiche
L’anticorpo monoclonale dupilumab, per il trattamento della dermatite atopica da moderata a grave negli adulti e dell’asma moderata/grave (negli Stati Uniti), nel quarto trimestre ha mantenuto il suo ritmo di crescita. Le vendite per € 280 milioni hanno superato i 225 milioni dei tre mesi precedenti. Guardando al 2019, Brandicourt ha dichiarato di essere soddisfatto dei progressi compiuti dal farmaco negli Usa. Grazie ai continui lanci internazionali e le potenziali approvazioni per il trattamento dell’asma adolescenziale e dei polipi nasali, «restiamo molto fiduciosi sulle prospettive del farmaco», ha affermato.

Caplacizumab, per il trattamento la porpora trombotica trombocitopenica negli adulti, il primo prodotto commercializzato dopo l’acquisizione della compagnia belga Ablynx a inizio 2018, è stato lanciato in Germania lo scorso ottobre e nell’ultimo trimestre ha realizzato € 3 milioni. Gli analisti nutrono grandi speranze per questa terapia, al punto da proiettarla a raggiungere un picco di vendita di $ 500 milioni a livello globale. Il farmaco ha ricevuto l’approvazione dalla Fda nei primi giorni di febbraio.

Nonostante nel quarto trimestre l’anticorpo monoclonale alemtuzumab, per la sclerosi multipla recidivante-remittente, abbia fatto registrare un calo del 14%, l’area è riuscita a crescere del 6,6% raggiungendo € 542 milioni, grazie ai € 446 milioni di teriflunomide (+12,6%).

Buoni anche i risultati dei vaccini. Le vendite del vaccino antinfluenzale sono aumentate del 17,1% fino a raggiungere € 596 milioni nel quarto trimestre, da ascrivere, secondo Sanofi, a un aumento del numero di spedizioni e al successo del lancio del vaccino quadrivalente ricombinante negli Usa.

Area Consumer
Come osservato dagli analisti, il franchising OTC di Sanofi non ha brillato, cresciuto solo del 1,9% contro il 3,3% nei nove mesi precedenti. Alla domanda relativa a un potenziale allontanamento dal business dei farmaci OTC, Brandicourt ha confermato che non è nei piani dell’azienda. «Pensiamo di avere la struttura giusta e un business molto forte, soprattutto nei mercati emergenti, decisamente complementare a quello che stiamo facendo nel settore etico».

Focus su cancro, immunologia e malattie rare
Nella sua relazione, Sanofi ha annunciato di aver eliminato 38 programmi di ricerca e sviluppo, dando la priorità a oncologia, immunologia, malattie rare e malattie del sangue. Lo scorso settembre aveva anticipato che si trattava di un programma di riduzione dei costi, con una previsione di risparmio di € 1,5 miliardi. Nonostante la riduzione del numero dei programmi di ricerca, la compagnia farmaceutica francese confida di essere potenzialmente in grado di presentare 9 nuovi farmaci e 25 ulteriori indicazioni alle autorità regolatorie tra il 2019 e il 2022.