Business

Pfizer cede a Nestlè la nutrizione per l'infanzia

Confermando le indiscrezioni che erano trapelate nei giorni scorsi e delle quali vi avevamo riferito, Pfizer ha siglato un accordo definitivo per la vendita a Nestlè del proprio business dedicato alla nutrizione per l’infanzia. Per aggiudicarsi l’affare, Nestlè sborserà 11,85 miliardi di dollari, in cash, molto di più di quanto era trapelato, forse anche perché Danone, anch’essa in lizza, negli ultimi giorni aveva fortemente rilanciato.

"Pfizer Nutrition - dice l'amministratore delegato di Nestle', Paul Bulcke - e' un eccellente colpo strategico e la sua acquisizione mette in evidenza il nostro impegno ad essere leader mondiale nell'alimentazione, la salute e il benessere".  La somma pagata da Nestlè corrisponde a 19,8 volte i profitti attesi per il 2012, un po’ al di sopra di quanto pagò Gerber nel 2007 (15,7 volte i profitti) e  Novartis Nutrition (17,6 volte) comprata anch’essa nel 2007.

La divisione Nutrion di Pfizer è specializzata negli alimenti per l'infanzia, quali latti modificati e prodotti multivitaminici,  altri prodotti pediatrici e alimenti per la donna in gravidanza. Nel 2011 ha generato ricavi per 2,138 miliardi di dollari, con una crescita di quasi il 15% sull’anno precedente. Nel 2012 si prevedono vendite per 2,4 miliardi di dollari, cioè in ulteriore crescita di oltre il 10%. ll business della nutrizione era entrato a far parte di Pfizer nel 2009, con l’acquisizione di Wyeth. Questa unità è presente in oltre 80 Paesi.

L’azienda realizza il 70% di questo fatturati nei paesi emergenti e in particolare in Cina, che da sola conta per un quarto di queste vendite. Il mercato cinese di cibo per l’infanzia già oggi vale 6 miliardi di dollari che dovrebbero raddoppiare entro il 2016. Secondo gli analisti di Morgan Stanley, il business della nutrizione per l’infanzia di Pfizer rappresenta circa il 6% del mercato mondiale di questi alimenti mentre Nestlé, azienda leader in questo settore, ne possiede il 17%.

Per ottenere l’approvazione delle autorità anti trust, Nestlé dovrebbe dover dismettere alcune attività in mercati dove quali America Latina, Asia e Sud Africa,  dove si potrebbe configurare una posizione dominante. Secondo gli analisti del Credit Suisse Nestle potrebbe dover cedere le proprie attività a Danone o Heinz. Non è però ancora chiara la dimensione di queste possibili cessioni.

La cessione della divisione dedicata alla nutrizione per l’infanzia così come dell’animal health era stata annunciata lo scorso mese di luglio da Ian Read, numero uno mondiale di Pfizer. L’azienda è troppo grande e complessa, dobbiamo concentrarci sui business realmente strategici, aveva detto l'amministratore delegato.

Secondo alcune indiscrezioni, Pfizer avrebbe incaricato le banche d’affari JPMorgan Chase & Co, Bank of America Merrill Lynch e Morgan Stanley di occuparsi di organizzare la quotazione di una parte del business dedicato all’Animal health. Nel 2011 questa divisione ha generato ricavi per 4,184 miliardi di dollari, in crescita del 17% sull’anno precedente. L’azienda sarebbe intenzionata a cederne solo una quota in modo da mantenerne il controllo e avere anche una serie di vantaggi fiscali.

Nell’aprile del 2011, era stata annunciata la vendita di Capsugel, la più grande società al mondo nella produzione di capsule per uso farmaceutico, ceduta per 2,38 miliardi di  dollari a un fondo di private equity (KKR & Co.).



SEZIONE DOWNLOAD