Pfizer ha deciso di cedere a Sequella, una piccola azienda americana impegnata nello sviluppo di farmaci antinfettivi, i diritto mondiali di sutezolid, antibiotico appartenente alla classe degli oxazolidononi e attualmente in fase II per la terapia della tubercolosi. I termini economici dell’accordo non sono stati resi noti.

Il farmaco ha completato la fase IIa del suo sviluppo clinico in pazienti con tubercolosi arruolati in Sud Africa. Le possibili indicazioni del medicinale includono la terapia della tubercolosi multi resistente e della tubercolosi associata all’HIV.

In base ai termini dell’accordo, Sequella sarà responsabile dello sviluppo clinico successivo del farmaco e della sua commercializzazione a livello mondiale. I termini finanziari dell’accordo non sono stati resi noti.
Come spiegato da Pfizer, vista l’urgente necessità di terapie efficaci contro la tubercolosi, l’azienda ha deciso di trovare un partner competente e con esperienza in questo campo per completare lo sviluppo del farmaco. Sequella sta infatti sviluppando altri due farmaci per la terapia della tubercolosi, il primo denominato SQ109 è attualmente in fase II ed è un antibiotico attivo per via orale in studio anche per le infezioni di H. Pylori.

Per quanto riguarda la tubercolosi il medicinale è in studio per la terapia della tubercolosi farmaco resistente in Africa e per quella multiresistente in Russia. Il secondo farmaco in sviluppo per la cura di questa malattia è SQ609, che però è ancora in fase preclinica.

Sutezolid e SQ109 potrebbero potenzialmente essere usati in combinazione per trattare tutti i tipi di tubercolosi. Infatti, studi preclinici condotti indipendentemente dalle due aziende hanno dimostrato che i due farmaci sono efficaci in monoterapia, mentre il trattamento attuale prevede la somministrazione di almeno tre medicinali contemporaneamente, ma potrebbero risultare ancora più efficaci se somministrati in combinazione.

Secondo le stime attuali, le vendite di sutezolid potrebbero raggiungere i 400-500 milioni di dollari a livello mondiale per la terapia della tubercolosi multi resistente, che rappresenta circa il 5% di tutti i casi di tubercolosi nel mondo.