Con un esborso di 3,6 miliardi di dollari, Pfizer ha finalizzato un accordo per l'acquisizione della società farmaceutica americana King Pharmaceuticals. La somma  pagata, pari a 14,25 dollari per azione, rappresenta un premium price del 40% sull'ultimo valore di borsa di King.
L'affare è già stato approvato dal board di entrambe le società e si dovrebbe chiudere tra la fine del 2010  e il primo trimestre del 2011.

Grazie all'accordo, Pfizer entra in possesso del miorilassante Skelaxin, un farmaco che lo scorso anno ha generato ricavi per 401 milioni e di Flector, un  cerotto antidolorifico a base di diclofenac. Complessivamente, lo scorso anno King ha avuto ricavi per 1,78 miliardi di dollari. L'azienda, che è presente in usa, Canada e Puerto Rico ha una forza vendita di 700 persone.

King è focalizzata sui farmaci antidolorifici che attraverso tecnologie farmaceutiche particolari evitano i fenomeni di abuso degli oppiacei. Nel 2009 la società ha ottenuto l'approvazione dell'Fda per Embeda, una formulazione di morfina a lunga durata di azione resistente alla manipolazione. King sta anche sviluppando una formulazione  di ossicodone resistente agli abusi che prenderà il nome di Remoxy.

Con l'acquisizione di King Pharmaceutical, Pfizer potenzia la propria franchise di farmaci per la cura del dolore, un settore dove è già presente con Celebrex (celecoxib) e Lyrica (pregabalin).

Pfizer ritiene che l'acquisizione possa portare anche delle sinergie commerciali: alcuni dei farmaci di King potranno essere promossi anche al medico di medicina generale, un settore dove Pfizer è molto presente a differenza di King. Al contrario, i due farmaci di Pfizer (celecoxib e pregabalin) potranno essere promossi dalle esperte reti di vendita di King anche sullo specialista. Attualmente Pfizer li promuove principalmente sul medico di medicina generale. Queste considerazioni si applicano a Stati Uniti, Canada e Puerto Rico, i soli paesi in cui King è presente.