E' ufficiale. Dopo diversi giorni di voci di mercato, Pfizer, la più grande azienda farmaceutica del mondo, ha comunicato di aver concluso un accordo per l'acquisizione di Wyeth, un'affare del valore di 68 miliardi di dollari.  Wyeth è stata valutata 50,19 dollari per azione, cioè le è stato riconosciuto un premium price del 29% rispetto al valore di borsa registrato il 22 gennaio, il giorno prima che la voce dell'accordo incominciasse a girare.
La combinazione tra Pfizer e Wyeth darà vita a un colosso da oltre 70 mld di dollari di vendite. 
La nuova azienda avrà a listino 17 farmaci con un fatturato annuo di almeno 1 miliardo di dollari.

La nuova società sarà guidata da Jeffrey Kindler, attuale CEO di Pfizer, mentre Bernard Poussot che oggi guida Wyeth, se ne andrà una volta gestita la transizione. E' prevedibile un forte impatto sull'occupazione delle due aziende. In Pfizer attualmente lavorano circa 85mila persone mentre in Wyeth gli occupati sono 47.500.
La transazione, è già stato anticipato dall'azienda, entro 3 anni porterà a risparmi per circa 4 miliardi di dollari. I risparmi saranno ottenuti riducendo una serie di costi amministrativi, di marketing e vendita e anche costi legati alla produzione. Si parla già della possibile chiusura di almeno 5 stabilimenti e della perdita del 15% dei posti di lavoro, cioè circa 19mila persone.

L'affare è finanziato da 5 grandi banche (Bank of America Corp., Barclays Plc, Citigroup Inc., Goldman Sachs Group Inc., and JPMorgan Chase & Co) che metteranno a  disposizone 22,5 miliardi di finanziamenti. Il resto proverrà dalla cassa di Pfizer e dalla cessione di azioni Pfizer agli attuali azionisti Wyeth.
Le due aziende dovranno anche rimpatriare negli Usa i profitti di decine di miliardi di vendite ottenute all'estero su cui vengo pagate tasse spesso inferiori a quelle americane (ad esempio in Irlanda si paga il 5% contro il 35% in Usa).

Cosa riceverà Pfizer a fronte dell'esborso di 68 miliardi di dollari?
Farmaci biologici come Enbrel , l'antidepressivo Effexxor, una forte divisione  vaccini che comprende quello pneumococcico, Prevnavar. Avrà inoltre accesso a bapineuzumab in fase III per l'Alzheimer.

Pfizer riceverà in eredità anche alcune grosse grane come la causa intentata in Usa da circa 10mila donne  che contestano la sicurezza della terapia ormonale sostitutiva con Prempro e Premarin, due farmaci di Wyeth. Inoltre, Wyeth ha già accantonato la somma di 21 miliardi di dollari per risolvere una causa decennale circa una pillola dimagrante che l'azienda aveva messo in vendita e poi ritirato dopo una serie di gravi effetti collaterali al cuore e ai polmoni. Pfizer ha anche diffuso i dati economici relativi all'ultimo trimestre del 2008 e quindi anche quelli complessivi dello scorso anno. Il profitto dell'ultimo trimestre è sceso a soli 268 milioni di dollari, un calo del 90% rispetto ai 2,72 dello scorso anno. Il dato non deve però trarre in inganno, perché sono stati caricati costi per 2,3 miliardi di dollari per la chiusura di diverse cause legali relative a pratiche di marketing off label.

Senza questi extra costi, i profitti sarebbero stati di 65 centesimi per azione, ben oltre le aspettative degli analisti (59 centesimi). E' come se l'azienda avesse fatto "pulizia" nel bilancio in preparazione dell'acquisizione di Wyeth. I ricavi del trimestre sono scesi del 4% a 12,35 miliardi di dollari
Per l'intero 2008 I profitti sono stati pari a 8,1 miliardi di dollari (lo scorso erano furono 8,17( e I ricavi sono stati pari a 48,3 miliardi (erano 48,42 nel 2007). Il problema per Pfizer, come già detto in altre occasioni, non era quindi il presente quanto il prossimo futuro. La scadenza del brevetto di Lipitor nel novembre 2011 ridurrà in maniera significativa il fatturato del farmaco, che adesso è di circa 12 miliardi di dollari.  Oltre a Lipitor, entro il 2012 scadranno i brevetti di Aricept, Geodon, e Caduet. Secondo Credit Suisse entro il 2015 Pfizer potrebbe perdere circa il 70% del fatturato registrato nel 2007. Pfizer non è nuova a questa mega fusioni, l'ultima fu quella con Pharmacia costata circa 58 miliardi di dollari. Prima di essa ci fu quella con Warner Labert costata 115 miliardi di dollari.

Si può dire che Pfizer abbia raggiunto le dimensioni attuali quasi esclusivamente sulla base dei prodotti frutto delle acquisizioni e non per i farmaci frutto della propria ricerca.

Le grandi fusioni non sono però facili da gestire e quella con Pharmacia ne è un esempio.
In questi casi occorre integrare aziende anche profondamente diverse, con culture diverse.  Bisogna gestire gli inevitabili esuberi e spesso i fatturati finali non sono la somma di quelli iniziali di quando le società procedevano separatamente.