La sorte di questo farmaco sviluppato per il melanoma sembrava già segnata. Lo scorso anno fa Pfizer aveva deciso di interrompere uno studio di fase III perché i dati di tremelimumab (CP-675,206) non erano positivi, in quanto nei pazienti con melanoma in fase IV e non operabile non si era evidenziato un beneficio aggiuntivo rispetto alla sola chemioterapia. Un'analisi successiva dei dati aveva però evidenziato che in certi pazienti vi era stato un benefico.

Adesso Pfizer e la svizzera Debiopharm hanno siglato un accordo attraverso il quale quest'ultima realizzerà uno studio in cui tremelimumab verrà valutato in certe sottopopolazioni di pazienti selezionati attraverso nuovi biomarkers messi a punto da Debiopharm.

Il farmaco è un anticorpo monoclonale interamente umanizzato diretto contro il CTLA4, un recettore espresso sulla superficie dei linfociti.

Nei soli Usa il melanoma colpisce ogni anno 69mila persone e i morti sono circa 9mila.