Secondo quanto riporta la testa giornalistica Bloomberg, Pfizer avrebbe approcciato la irlandese Actavis, uno dei grandi player nel mondo dei generici, per un potenziale accordo di acquisizione. Non si può ancora parlare di incontri formali, ma solo di colloqui preliminari.

Come noto, per la forte opposizione ricevuta, Pfizer ha dovuto abbandonare la possibilità di un accordo per fondersi con AstraZeneca per la quale l’azienda americana era disposta a sborsare $118 miliardi.

Actavis è colosso nei farmaci generici ma con alcuni brand interessanti, specie dopo l’acquisizione dell’americana Forest Laboratories pagata circa $28 miliardi. L'azienda ha una capitalizzazione di borsa di circa $63 miliardi, e dopo essersi comprata Warner Chilcott è anche riuscita ad avere la residenza fiscale in Irlanda.

Actavis è il terzo più grande produttore di farmaci generici da prescrizione del mondo. L'azienda sviluppa, produce e commercializza in oltre di 60 paesi generici, generico di marca, e farmaci over-the-counter (OTC). L'azienda è classificata tra i primi 3 in 12 mercati mondiali, i top 5 in 16 mercati globali, e tra i primi 10 in 33 mercati globali.

Actavis sviluppa e dà in out-licensing prodotti farmaceutici generici al di fuori degli Stati Uniti attraverso la sua consociata Medis. Medis ha più di 300 clienti a livello globale, e offre un ampio portafoglio di oltre 200 prodotti.

Nel 2015, Actavis dovrebbe realizzare un fatturato complessivo di circa 15 miliardi di dollari.

Le nuove regole appena decise dal tesoro americano rendono gli accordi di tax inversion più difficili da realizzarsi e anche meno convenienti. Insomma la potenziale preda deve piacere di per se e non per la sua dote fiscale. Actavis sarà sufficientemente attrattiva, e soprattutto, cederà alle lusinghe di Pfizer?