Pfizer, fine dell'accordo da $160 mld con Allergan

Dopo le indiscrezioni delle ore scorse adesso è ufficiale: la megafusione da $160 miliardi tra Pfizer e Allergan è saltata. Lo hanno comunicato ufficialmente le due aziende. La motivazione è di tipo fiscale: il Tesoro americano, ha cambiato in maniera sostanziale le regole che riguardano le fusioni tra le aziende, rendendo molto più complicati e meno convenienti gli accordi di "tax inversion" finalizzati a trasferire all'estero il domicilio fisale di aziende americane.

Dopo le indiscrezioni delle ore scorse adesso è ufficiale: la megafusione da $160 miliardi tra Pfizer e Allergan è saltata. Lo hanno comunicato ufficialmente le due aziende.

La motivazione è di tipo fiscale: il Tesoro americano, ha cambiato in maniera sostanziale le regole che riguardano le fusioni tra le aziende, rendendo molto più complicati e meno convenienti gli accordi di “tax inversion” finalizzati a trasferire all’estero il domicilio fisale di aziende americane.

E’ esattamente quello che Pfizer intendeva fare fondendosi con Allergan: spostare in Irlanda la propria sede fiscale e ridurre drammaticamente la propria imposizione fiscale.

Pfizer pagherà ad Allergan un break-up fee (una penale) di 150 milioni, una cifra tutto sommato modesta, visti gli interessi in gioco.

Commentando le nuove regole del Tesoro Usa, gli analisti di Citigroup Liav Abraham e Andrew Baum (e molti altri) nella giornata di ieri avevano predetto che l'operazione di fusione sarebbe saltata, dicendo "Pfizer probabilmente avrà difficoltà a estrarre il vantaggio principale associato alla transazione."

Pfizer ha anche fatto sapere che entro la fine dell’anno prenderà una decisione circa la eventuale separazione in due della società: da un parte il business dei farmaci maturi e dei prodotti a brevetto scaduto e dall’altra i farmaci innovativi.

E’ una cosa di cui si parla da tempo e presto Pfizer scioglierà le riserve. Nel frattempo non è detto che non faccia qualche altra mossa, comperandosi qualche azienda con farmaci innovativi. Visto che non è più tempo di ricercare vantaggi fiscali, la sola motivazione sarà la ricerca di aziende con farmaci validi e innovativi.

Ian Read, Presidente e Amministratore Delegato di Pfizer ha dichiarato. "Restiamo concentrati sul continuare a migliorare il valore del nostro business innovativo e di quello consolidato. I nostri lanci di prodotto più recenti, tra cui Prevnar 13 negli adulti, Ibrance, Eliquis e Xeljanz, sono stati ben ricevuti dal mercato, e crediamo che la nostra pipeline di fase III abbia diverse opportunità commerciali attraenti con alto potenziale in diverse aree terapeutiche.
Manteniamo anche la forza finanziaria e la flessibilità per perseguire attrattivi progetti di business development e altre ente opportunità di allocazione del capitale favorevoli per gli azionisti della nostra società.”

Anche Allergan si dice ottimista : “ Abbiamo 70 progetti di ricerca in fase III e II dello sviluppo clinico - dichiara Brent Saunders, amministratore delegato di Allergan- nel 2016 ci attendiamo 14 approvazioni e depositeremo 16 nuove domande di registrazione. La nostra pipeline è una delle più forti del settore farmaceutico.”

Oltre a ciò, Allergan ha in cassa i $40 miliardi che le arrivano da Teva per la cessione del business dei farmaci generici e saprà certamente farne buon uso.