Una card elettronica per ottenere sconti fino al 50% sui farmaci Pfizer.  E' questo in sintesi il nuovo progetto lanciato dalla multinazionale americana per rendere più agevole l'acquisto dei propri farmaci ai pazienti dei paesi emergenti nei quali le medicine sono quasi tutte a pagamento. Lo scopo è vendere molti più farmaci tanto da crescere anche in fatturato.

Il programma partirà nel mese di febbraio nella ex Unione Sovietica e nel giro di un anno dovrebbe coinvolgere circa 500mila persone. Poi sarà la volta di Messico, Brasile e Venezuela.

Il progetto assomiglia a iniziative simili lanciate da poco da GlaxoSmithKline e Sanofi-Aventis.
L'iniziativa non è nuova nemmeno per Pfizer che l'ha lanciata per la prima volta sei anni fa nelle Filippine. Adesso sono già 2,2 milioni i pazienti di questo paese che hanno aderito al progetto. A questi si sono aggiunti 110mila pazienti indonesiani e 18mila malesi.
La card elettronica consente all'azienda di raccogliere una serie di informazioni sui pazienti, per ricordare loro quando assumere i farmaci e inviare materiale informativo sulla patologia. Grazie alla card, quando vanno in farmacia i pazienti ricevono sconti dal 15 al 50% sul prezzo d'acquisto del medicinale.

Il progetto si rivolge principalmente ai malati cronici, come gli ipertesi e quelli affetti da livelli elevati di colesterolo. Uno studio condotto da Pfizer in pazienti che assumevano l'antiipertensivo Norvasc, dopo l'avvio del programma ha evidenziato un aumento dell'aderenza del 162%.

Un modo nuovo, afferma l'azienda per fornire un supporto ai malati cronici. Questo progetto sarebbe impensabile in Italia alla luce della vigente legislazione che rende impossibile alle aziende accedere ai dati dei pazienti.