A partire dallo scorso mese di gennaio, Pfizer intende mettere in atto una serie di azioni che nei prossimi due anni porteranno a risparmi per circa 6 miliardi di dollari, un miliardi dei quali verrà reinvestito. E' quanto si legge in un report (10-Q filing) che, come ogni azienda quotata in borsa, Pfizer deve periodicamente sottoporre all'agenzia americana SEC.
Nel report si legge che nei prossimi 2 anni sono i arrivo ulteriori tagli del 10%, della forza lavoro, distribuiti su tutte le funzioni aziendali: vendite, produzione, marketing, amministrazione e R&D. Questa quota comprende i tagli già effettuati nel primo trimestre, pari a 1.650 posizioni.
L'azienda intende anche ridurre del 15% la superficie complessiva degli uffici, risparmiando quindi su costi di affitti e manutenzione oppure vendendole proprietà in eccesso.
A partire dal 2003, il numero di persone di Pfizer che lavora negli impianti produttivi, attraverso ristrutturazioni e cessioni, si è ridotto del 53%. Nei prossimi due anni, Pfizer intende dismettere altri 5 impianti produttivi, che scenderanno dagli attuali 46 a 41 e conseguentemente aumentare la quota dei propri farmaci che vengono prodotti in outsourcing dall'attuale 24% fino al 30%. Negli scorsi 5 anni, principalmente a seguito della fusione con Pharmacia, Pfizer ha ridotto il proprio personale di circa 40mila unità. Questa riorganizzazione finora è costata circa 7 miliardi di dollari, di cui circa 5,3 per costi pensionistici e incentivi all'uscita dall'azienda.
Nei mesi scorsi, Pfizer aveva già annunciato che l'acquisizione di Wyeth porterà a una riduzione complessiva di 19mila posti di lavoro, di cui 8mila tra gli attuali dipendenti Pfizer e il rimanente a carico di Wyeth.
Pfizer ritiene che i costi di integrazione e ristrutturazione collegati all'acquisizione di Wyeth saranno dell'ordine di 6-8 miliardi di dollari. Ma grazie all'integrazione tra le due società, a partire dal 2012 vi saranno risparmi annui per circa 4 miliardi di dollari.

Documento presentato alla SEC