Pfizer in trattative con Mylan per fondere il business dei farmaci a brevetto scaduto

Secondo quanto anticipa il sempre ben informato Wall Street Journal, Pfizer si appresterebbe a fondere con Mylan la sua divisione di farmaci a brevetto scaduto per creare la più grande società al mondo in questo settore. Gli azionisti di Mylan, il cui attuale valore in borsa è di $9,5 mld, avrebbero poco piò del 40 per cento della nuova società e Pfizer, oltre a detenerne la maggioranza, riceverebbe anche una somma vicino a $12bn come contropartita del debito di Mylan che confluirebbe nella nuova entità.

Secondo quanto anticipa il sempre ben informato Wall Street Journal,  Pfizer si appresterebbe a fondere con Mylan la sua divisione di farmaci a brevetto scaduto per creare la più grande società al mondo in questo settore. L'annuncio ufficiale potrebbe arrivare già domani e vista la fonte da cui proviene la notizia sembra molto fondata.

L'operazione verrebbe effettuata interamente mediante uno scambio in azioni, con la creazione di una joint venture sui generici che controllerà marchi molto diffusi come il Lipitor e il Viagra.

Gli azionisti di Mylan, il cui attuale valore in borsa è di $9,5 mld, avrebbero poco piò del 40 per cento della nuova società e Pfizer, oltre a detenerne la maggioranza, riceverebbe anche una somma vicino a $12bn come contropartita del debito di Mylan che confluirebbe nella nuova entità.

E’ da molto tempo che Pfizer sta valutando cosa fare dei suoi farmaci a brevetto scaduto e potrebbe aver trovato la soluzione giusta nel fondersi con Mylan per creare il più grande gruppo al mondo in questo settore. I margini di generici e biosimilari si stanno contraendo moltissimo e solo le grandissime dimensioni possono garantire quelle economie di scala che servono per fare profitto.

L’accordo prevederebbe anche l’uscita dell'amministratore delegato di Mylan, Heather Bresch, che ha guidato l'azienda per sette anni.  Le azioni del Mylan hanno perso il 75 per cento del loro valore dal loro picco nel 2015, anche a causa del calo dei prezzi di questi farmaci registrato negli Stati Uniti. Non hanno certo fatto bene al buon nome di Mylan le polemiche scaturite dal drammatico aumento del prezzo dell'EpiPens, un farmaco di Mylan usato per trattare le reazioni allergiche.

Nell'agosto 2018, il consiglio di amministrazione di Mylan ha annunciato che avrebbe intrapreso una revisione strategica delle sue opzioni, perché riteneva che i mercati americani sottovalutassero l'azienda.

Nell'ultimo trimestre, l'azienda ha dichiarato che le vendite del suo farmaco per la sclerosi multipla (la copia del Copaxone) sono state peggiori del previsto e non è riuscita a ottenere l'approvazione per la produzione di una versione generica di Advair, un farmaco per l'asma sviluppato dalla società farmaceutica britannica GlaxoSmithKline.

Se l'accordo passerà, Michael Goettler, che gestisce Upjohn, la società creata da poco per gestire l business dei farmaci fuori brevetto di Pfizer, con sede a Shanghai, diventerà l'amministratore delegato della nuova impresa, mentre Robert Coury, presidente di Mylan, ne diventerà il presidente esecutivo.

Pfizer sta cercando di riposizionarsi come un'azienda più piccola focalizzata su vaccini e farmaci innovativi. A tal fine, pochi mesi fa ha fatto confluire il suo business nel consumer care unendolo con quello di GSK per creare una joint venture che in futuro verrebbe quotata in borsa.

L’azienda di New York sta anche effettuando acquisizioni per rafforzare la sua posizione in oncologia, e dopo l’acquisizione di Medivation nel 2016, pagata $14 miliardi, lo scorso mese di giugno ha comprato Array BioPharma, un produttore di farmaci con sede in Colorado, per 10,6 miliardi di dollari.

Dopo quelli di AbbVie (ha comprato Allergan) e Bristol-Myers (ha comprato Celgene)  quello di domani sarebbe solo l’ultimo in ordine temporale degli accordi volti a ridisegnare il futuro del settore farmaceutico.