È una vera e propria rivoluzione nei modelli di distribuzione dei farmaci: Pfizer ha annunciato che negli Usa inizierà a vendere il Viagra (sildenafil) direttamente ai consumatori tramite internet. Esattamente come i tanti store online che smerciano versioni contraffatte della famosa pillola blu, un fenomeno che con questa mossa la multinazionale punta a combattere muovendosi sullo stesso terreno dei falsari. La differenza con i tanti siti che vendono copie ‘taroccate’, però, è che per acquistare dal sito ufficiale Viagra.com ci vorrà la ricetta medica.

La novità va anche nella direzione di tutelare la privacy e la riservatezza dei pazienti che soffrono di disfunzione erettile, i quali non saranno più obbligati ad andare in farmacia per procurarsi il farmaco, ma potranno ordinarlo su internet da una fonte sicura e affidabile e lo riceveranno poi a domicilio. Non a caso l’iniziativa, realizzata in collaborazione con la catena Cvs/pharmacy, è stata battezzata 'Viagra home delivery'.
Inoltre, come offerta lancio, per invogliare i consumatori, Pfizer ha previsto anche una serie di agevolazioni sugli acquisti iniziali per i meno abbienti, non coperti adeguatamente dalle assicurazioni sanitarie: tre pillole gratis al primo ordine e il 30% di sconto al secondo.

Il colosso americano è da tempo impegnato in prima linea nella lotta alla contraffazione dei medicinalii, specie perché quello del falso Viagra è un business enorme, che lo danneggia non poco. La sua pillola anti-impotenza, infatti, è uno dei blockbuster dell’azienda e nel solo 2012 ha fatto registrare vendite per 2 miliardi di dollari, ma, allo stesso tempo, è il farmaco su prescrizione più contraffatto negli Usa. Nel 2011, uno studio condotto dalla stessa Pfizer per indagare sul problema, nel quale si è comprato il Viagra attraverso 22 popolari farmacie online e lo si è poi fatto analizzare, ha rivelato che nel 77% dei casi le pillole erano versioni ‘taroccate’ dell’originale.

Le false farmacie online spesso attraggono i clienti proponendo prezzi molto bassi – una pillola originale costa in genere 25 dollari –  e sostenendo di vendere Viagra generico, che non esiste ancora negli Stati Uniti, dove il brevetto del farmaco scadrà solo nel 2020. Tuttavia, Pfizer deve fronteggiare anche la concorrenza di rivali legittimi, come Cialis (tadalafil, venduto da Eli Lilly). Il risultato è che la sua quota di mercato nel settore delle pillole contro la disfunzione erettile è scesa dal 46% del 2007 al 39% dell'anno scorso, secondo dati IMS Health citati da Associated Press, l‘agenzia di stampa che per prima ha riportato la notizia dell’ingresso del gigante newyorchese nella vendita dei farmaci online.

"Credo che Pfizer abbia deciso di vendere il Viagra online per proteggere i propri ricavi non solo dalla concorrenza delle farmacie online che vendono medicine contraffatte, ma anche da quella delle farmacie reali che smerciano tramite internet i prodotti di Pfizer venduti a prezzi più bassi dai Paesi stranieri. Inoltre, l’azienda non vuole che si sappia che in Canada è ormai in vendita un Viagra generico legale, non contraffatto, perché il prodotto originale è ormai fuori brevetto” ha commentato Gabriel Levitt di PharmacyChecker.com, un sito che aiuta i consumatori a trovare farmacie online sicure.

C’è ora da aspettarsi che la nuova strada imboccata da Pfizer sarà monitorata con attenzione dai competitor, interessati a vedere se questo approccio possa essere utilizzato con successo per vendere anche altri tipi di farmaci su prescrizione. "Se dovesse funzionare, tutti saliranno su questo treno” prevede Les Funtleyder, analista di Poliwogg.

Alessandra Terzaghi