Secondo quanto afferma il giornale finanziario TheMarker, Pfizer sarebbe interessata a una collaborazione con la biotech israeliana Protalix Biotherapeutics e ne starebbe anche considerando l'acquisto. La scorsa settimana, una delegazione di Pfizer avrebbe visitato l'azienda.
Protalix ha una capitalizzazione di 726 milioni di dollari e nell'ultimo anno il valore delle azioni è salito del 415%.
Tanto interesse, e presumibilmente anche quello di Pfizer, è dovuto a una nuova tecnologia sviluppata da Protalix per la messa a punto di nuovi farmaci a base di proteine che sfrutta le cellule di carota.
Secondo l'azienda, questa tecnologia per la  produzione su larga scala di proteine ricombinanti sarebbe scevra dai rischi di contaminazione virale e per giunta del 90% più economica di quella classica che prevede l'utilizzo di cellule di criceto.

Con questa tecnologia, Protalix ha sviluppato taliglucerase alfa (il marchio sarà Uplyso), un nuovo farmaco già in fase III per la terapia dei pazienti con  malattia di Gaucher, patologia per la quale il gold standard terapeutico è attualmente Cerezyme (imiglucerase, Genzyme), che però risente di problemi produttivi non completamente risolti. Anche Shire sta sviluppando un farmaco analogo.