Pfizer ha ufficializzato l’intenzione di scorporare l’animal health e di quotarla in borsa, tenendosi però la maggioranza della nuova società che prenderà il nome di Zoetis. Lo ha reso noto l’amministratore delegato del gigante americano, Ian Reed. L’operazione dovrebbe essere completata nel luglio del 2013 e maggiori dettagli verranno forniti con la pubblicazione dei risultati finanziari del primo semestre del 2012.

La nuova società avrà 9mila dipendenti e una presenza commerciale in 120 paesi. La divisione animal health di Pfizer è la più grande al mondo in questo particolare settore della salute, dedicato alla cura degli animali da allevamento e da compagnia. Lo scorso anno ha generato ricavi per 4,184 miliardi di dollari, +17% sull’anno precedente e Pfizer detiene circa il 20% del mercato mondiale dei farmaci veterinari che si stima valga circa 20 miliardi di dollari.

Dopo il gigante americano, nel mercato dei farmaci per uso animale, vi  sono anche Merck, che registra un fatturato annuo di $3,25 miliardi e Lilly, che segue con $1,67 miliardi.

Il gigante farmaceutico sta cercando di valorizzare al massimo lo spin off di questa divisione che, secondo gli analisti del  Credit Suisse, avrebbe un valore complessivo compreso tra  $14.7 mld e $18.4  mld.

Il nome della nuova società prende origine dal suffisso “zo” che spesso è collegato all’animale, dal greco zoon, basti pensare a zoologia e alla parola zoo. Zoetis deriva anche da zoetic che significa appartenente alla vita.

Pfizer intende ripercorrere la strada avviata nel 2009 da Bristol-Myers Squibb quando organizzò lo spin off della divisione nutrizionale, che era concentrata nella sua divisione Mead Johnson. Quando quest'ultima fu quotata in borsa le azioni valevano 24 dollari per azione, lo scorso 7 giugno erano a 81,12, con una crescita del 70%. Pfizer ovviamente spera che la storia si ripeta.