La multinazionale americana Pfizer ha annunciato  di aver stipulato un accordo con il produttore indiano di generici  Aurobindo Pharma per la commercializzazione di farmaci non più coperti da brevetto. L'accordo prevede che Pfizer acquisisca i diritti negli Usa su 39 farmaci generici disponibili per via orale, più altri 20 in Europa e altri 20, in aggiunta, solo per il territorio francese.

Pfizer ha anche acquisito i diritti per 12 farmaci iniettivi, per gli Usa e l'Europa. Si tratta di antibiotici come penicilline e cefalosporine.
Questi farmaci sono indirizzati alla cura di una vasta area di patologie, incluse quelle cardiovascolari e a carico del SNC. In Usa verranno commercializzati attraverso la sussidiaria di Pfizer che prende il nome di  Greenstone, che già commercializza circa 300 farmaci Pfizer a brevetto scaduto
Questo accordo rappresenta un allargamento di quello già siglato nel 2007 con Aurobindo e relative a cinque soli farmaci.

Anzichè cercare solamente di difendere il proprio giro d'affari nei cossi detti prodotti maturi, Pfizer ha deciso di iniziare una strategia più aggressiva per cercare, se possibile, di espandere il proprio giro d'affari nel settore dei farmaci non più coperti da brevetto. Nel 2008, nell'ambito di una profonda riorganizzazione, l'azienda americana ha creato la Established Products Business Unit una divisione specializzata in questo settore di mercato che ha un giro d'affari di circa 10 miliardi di dollari. Attraverso questo accordo e altri a venire entro il 2013 l'azienda intende generare almeno un miliardi di maggiori vendite. Pfizer intende quindi essere molto più competitiva nel mercato dei generici che ancora per diversi anni sarà in forte crescita.  Il forte orientamento dell'amministrazione del presidente Obama a favore di generici e biosimilari dovrebbe dare un ulteriore stimolo alle vendite di questa categoria di farmaci.

Ciò spiega la forte dinamicità che contraddistingue questo settore. La scorsa settimana Sanofi-Aventis ha completato l'acquisizione di Zentiva, un produttore di generici della repubblica ceca con forte presenza nell'Europa dell'Est, un affare da 2,3 miliardi di dollari. L'azienda franco tedesca sarebbe anche in lizza per aggiudicarsi il produttore indiano Piramal Healthcare, conteso anche da GSK.
Lo scorso novembre, con un esborso di 4 miliardi di dollari, Daiichi Sankyo ha acquisito il controlo dell'indiana Ranbaxy
Recentemente Merck & Co. ha annunciato di voler costituireuna divisione dedicate ai biologici e ai biosimilari, denominata Merck BioVentures. Anche Eli Lilly starebbe valutando una simile opzione. L'azienda di Indianapolis circa 20anni anni fa fu la prima a mettere in commercio un farmaco biologici, l'insulina da DNA ricombinante.