Sono complessivamente circa 500 i progetti di ricerca portati avanti dalla nuova Pfizer, quella che deriva dall'acquisizione di Wyeth, oramai operativa in diversi paesi e di fatto già in atto. Il numero comprende tutti i candidati farmaci attualmente studiati, dalla discovery alla fase III.
Di questi, circa il 70% sono concentrati in sei aree terapeutiche a maggiore potenziale, definite "Invest to Win": diabete, oncologia, psicosi, dolore, infiammazione e malattia di Alzheimer.

Dopo la fusione tra Pfizer e Wyeth i progetti di ricerca erano in totale oltre 600. E' stata fatta una selezione accurata per identificare quelli più promettenti, dei quali oltre il 75% sono concentrati nelle sei aree appena descritte.
L'area dedicata ai farmaci biologici adesso comprende sei vaccini e 27 biologici, cosa ben diversa dall'unico vaccino in sviluppo e dai 16 biologici della pipeline della vecchia Pfizer.

Se ci si limita alla clinica, e quindi dalla fase I in poi, i progetti di ricerca sono in tutto ben 133, di cui 34 in fase III. Questi progetti comprendo sia farmaci completamente nuovi, sia nuove indicazioni per farmaci già in commercio.
Ci sono 30 farmaci oncologici in varie fasi dello sviluppo clinico, 10 per la cura della malattia di Alzheimer, 8 per il dolore, e 11 per malattie su base infiammatoria.
A partire dal 1011, i primi nuovi farmaci saranno immessi sul mercato.

Pfizer ha anche fatto sapere di aver ritirato la domanda presentata all'Fda per l'ottenimento dell'indicazione di pregabalin (Lyrica) anche per la terapia dei disordini generalizzati di ansia.