Pfizer ha annunciato l’acquisizione di Icagen, una società biotech americana specializzata nella ricerca sul dolore. Pfizer collaborava con Icagen già dal 2007 e possedeva già l’11% della società. Per far suo il resto sborserà 50 milioni di dollari più altre somme future al raggiungimento di determinate milestones.

Icagen, i cui laboratori si trovano nel parco tecnologico di Research Triangle Park, nel North Carolina, sta sviluppando farmaci con azione di modificazione dei canali ionici. Uno di questi che agisce come modulatore dei canali del potassio, ICA-105665, si trova nella fase di proof-of-concept, altri sono in preclinica e molti di più nella fase di discovery. Viene studiato in modelli di epilessia e di dolore.

In questo modo Pfizer rafforza la sua presenza in questa area terapeutica per la quale ha recentemente creato un’unità di ricerca situata a Cambridge nel Regno Unito e che prende il nome di Neusentis dedicata alla ricerca sul dolore i disturbi sensoriali. Lo scorso mese di ottobre, con un esborso di 3,6 miliardi di dollari fa Pfizer ha acquisito la società farmaceutica americana Kibng Pharmaceuticals, specializzata in farmaci analgesici, soprattutto quelli che grazie a vari meccanismi cercano di impedire l’abuso di oppiacei. Nel settore dei farmaci per la cura del dolore l’azienda è già presente con Celebrex (celecoxib) e Lyrica (pregabalin).

La terapia analgesica per il dolore neuropatico è problematica. Tuttavia, i canali del sodio voltaggio-dipendenti sono bersagli potenziali di anestetici locali (lidocaina), antiritmici sistemici (mexiletina), farmaci antiepilettici, come la fentoina, e di nuovi farmaci in studio come quelli di Icagen.