La società americana Pharmacyclics, poco nota se non agli addetti ai lavori ma specializzata nella ricerca e sviluppo di farmaci oncologici, avrebbe deciso di mettersi in vendita e starebbe esplorando le possibili offerte.

Secondo quanto riporta Bloomberg, Johnson & Johnson e Novartis AG, sarebbero interessate a presentare un’offerta per aggiudicarsi Pharmacyclics il cuoi valore potrebbe essere introno ai 19 miliardi di dollari. Alla notizia le azioni sono salite di quasi il 17%. Negli ultimi 12 mesi sono aumentate del 45%. Attualmente, in borsa la società vale $16 miliardi.

Pharmacyclics  si è specializzata nella ricerca di farmaci in grado di agire su patologie mediate da alterazioni dei linfociti B.

Tra i farmaci ci Pharmacyclics vi è l’ibrutinib, un farmaco che appartiene a una nuova classe: gli inibitori della tirosin-chinasi di Bruton (BTK), una proteina avente un'importanza cruciale per la crescita e la differenziazione delle cellule B. Il farmaco è approvato per il trattamento dei pazienti con leucemia linfatica cronica (LLC) pretrattati con almeno una terapia e per il trattamento dei pazienti con linfoma a cellule mantellari. 

Commercializzato con il nome di  Imbruvica, nel 2015 ibrutinib dovrebbe raggiungere il miliardo di dollari di fatturato. Imbruvica viene commercializzato da Janssen, la divisione farmaceutica di JnJ, il che mette l’azienda americana in vantaggio nella gare per aggiudicarsi Pharmacyclics.

La pipeline comprende anche abexinostat, un inibitore della istone deacetilasi che si trova attualmente in fase II per il linfoma a cellule B.

Pharmacyclics è stata fondata nel 1991, e nel 2006 ha ottenuto la proprietà di ibrutinib e altri prodotti grazie a un accordo con Celera. La sede si trova a Sunnyvayle in California e la società ha attualmente 580 dipendenti.

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