Sono cresciuti del 23% i profitti di Eli Lilly & Co. ( $1,31 miliardi) che ha potuto conteggiare anche le vendite e i margini di Erbitux incorporati grazie all'acquisizione di  ImClone finalizzata lo scorso 25 novembre.
Le vendite, pari a $5,05 miliardi, sono invece aumentate del 5%:
I prossimi anni saranno particolarmente difficili per Lilly che nel 2011 dovrà affrontare la scadenza del brevetto di Zyprexa che con un fatturato annuo di $4,7 miliardi è il farmaco più importante dell'azienda.
Il farmaco antipsicotico sta già affrontato la rinnovata concorrenza di Risperdal, appena diventato generico e quindi a costo inferiore, un fattore che in Usa sta diventando sempre più importante.
Lilly ha da poco ottenuto l'approvazione europea per l'antiaggregante prasugrel (il marchio è Effient), appena lanciato in UK e, dopo il parere positivo degli esperti dell'Fda, attende a breve di conoscere la decisione finale dell'agenzia americana. Secondo gli analisti, il farmaco potrebbe raggiungere vendite annue per $950 milioni.

Buona la perfomance di Cymbalta (+17%), di Cialis (+6%, $358 milioni) e dell'antidiabetico Byetta (+7%, 181 milioni) anche se le vendite di questi farmaci hanno un segno negativo se confrontati con il quarto trimestre dello scorso anno. Lilly sostiene che è un trend normale, cioè storicamente l'ultimo trimestre dell'anno genera fatturati superiori al primo dell'anno successivo.

Tornando a Byetta, il farmaco ha generato un forte dissidio tra gli azionisti di Amylin, la società che ha scoperto il farmaco, commercializzato poi da Lilly. Il finanziere Icahn, che ha una forte quota azionaria di Amylin, vorrebbe cambiare il management, giudicato incapace. Molti analisti ritengono che voglia vendere l'intera azienda a Lilly.  Ripeterebbe l'operazione effettuata pochi mesi con ImClone. Lilly non ha commentato queste voci di mercato. Dal mese di agosto dello scorso anno Amylin ha perso circa il 70% del valore di borsa. Comprarla adesso sarebbe un affare.