Sebbene i nostri pensieri in questo momento vadano alle vittime del disastro giapponese e ai gravi problemi sanitari ed economici che il paese nipponico dovrà affrontare, tuttavia, vista la natura del nostro giornale, riteniamo sia giusto interrogarsi sull’impatto dell’evento sulle grandi aziende farmaceutiche internazionali.

Il Giappone è il secondo singolo mercato farmaceutico mondiale, dopo gli Usa. Secondo la società specializzata IMS Health, nel 2011 le vendite di di farmaci in Giappone sarebbero dovute crescere del 5-7% raggiungendo la somma di 100 miliardi di dollari

Secondo quanto scrive Seamus Fernandez analista  della società Leerink Swann, gli eventi recenti non avrebbero danneggiato più di tanto il mondo industriale farmaceutico in Giappone,

Le più grandi società farmaceutiche occidentali, Pfizer, Merck & Co., Eli Lilly & Co., Bristol-Myers Squibb, AstraZeneca, GlaxoSmithKline, Novartis e  Sanofi Aventis derivano dal Giappone circa il 7-8% delle loro vendite e il 9-10% dei profitti.

Bristol-Myers Squibb è la società meno esposta, solo il 3% delle vendite della società infatti proviene dal Giappone, Novartis, con il 10,9% delle vendite effettuate in Giappone, è invece la società potenzialmente più colpita. GlaxoSmithKline, è invece la società farmaceutica con maggiori profitti realizzati in Giappone.
La maggior parte degli stabilimenti di queste società si trovano a oltre 200 miglia dall’epicentro delle terremoto.  Glaxo, ad esempio, ha un impianto che si trova a Imaichi, a circa 160 miglia dal luogo del disastro, Qui le attività sono state temporaneamente sospese ma dovrebbero riprendere a breve.

Per quanto concerne le aziende giapponesi, potenzialmente più colpite, Takeda, che ha impianti a Tokyo, Osaka e Hikari, riferisce di non aver subito danni agli stabilimenti, ma l’azienda sta ancora facendo dei controlli.

Eisai riferisce di aver subito qualche danno negli stabilimenti  dell’area di Tokyo. L’azienda sta ancora cercando di avere notizie su circa 50 dipendenti che si trovavano in uffici situati nell’area dell’epicentro del sisma. Daiichi Sankyo riferisce che tutti i propri dipendenti sono in salvo.