“Il rilancio del Sistema Paese e il futuro della salute in Italia si gioca sul campo dell’innovazione, dove oggi il nostro Paese registra una scarsa performance in molti comparti, tra cui il farmaceutico. Oggi è fondamentale definire i criteri di innovazione e dotarsi di un modello di valutazione tecnica realmente applicabile e condiviso.

Per questo è necessario un tavolo di confronto e discussione, che porti gli attori del Sistema Salute a una convergenza su parametri snelli e trasparenti per definire il grado di innovazione e il valore terapeutico di un nuovo farmaco.” afferma Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato di Roche S.p.A. in occasione della pubblicazione del Rapporto di Sostenibilità 2011-2012 “Insieme per una salute sostenibile”.

Il rapporto è disponibile integralmente in chiave multimediale, con una versione per tablet, smartphone e PC su una piattaforma dedicata al tema (www.rochesostenibilita.it).

“Le difficoltà legate al contenimento delle risorse che il Sistema Salute sta affrontando – continua de Cicco – rischiano di riflettersi sulla disponibilità di trattamenti mirati, efficaci e sicuri, frutto di innovazione e ricerca e questo genera forti timori per il futuro. Fare ricerca costa sempre di più e, soprattutto in certe patologie, avere anche dei piccoli margini di miglioramento nelle terapie è fondamentale per la qualità di vita dei pazienti: in oltre 100 anni in cui il Gruppo ha costruito in Italia una realtà importante, non possiamo correre il rischio che non si investa più nel nostro Paese, ma dobbiamo garantire un impegno costante in innovazione per continuare ad essere attrattivi.”

“La strategia di Roche in questo scenario è puntare sulla sinergia tra farmaceutica e diagnostica, che ci pone tra la pochissime aziende in grado di garantire la disponibilità dei farmaci giusti per i pazienti giusti, che possano realmente trarne beneficio. Roche in questi anni ha chiaramente intrapreso la strada della Medicina Personalizzata, ovvero sviluppare, laddove possibile, una nuova opzione terapeutica congiuntamente al suo companion diagnostics.” conclude de Cicco “Una scelta che, in un momento di contrazione generale delle risorse, va nella direzione dell’appropriatezza della cura e della sostenibilità del Sistema, perché consente di ridurre gli sprechi, migliorare il rapporto rischio-beneficio delle terapie e il rapporto costo-beneficio dei trattamenti.”

“Portare innovazione terapeutica oggi è più che mai una sfida e nessuna azienda può farlo da sola. Il Rapporto di Sostenibilità 2011-2012 è stato pensato e realizzato perché possa diventare un punto di riferimento” aggiunge Dario Francolino, Head of Communications & Public Affairs di Roche S.p.A “per parlare delle sfide che oggi le aziende, come la nostra, devono affrontare all’interno di uno scenario sempre più complesso e difficile, e soprattutto per evidenziare il contributo di Roche alla sostenibilità dell’intero Sistema Salute. È opinione comune che gran parte dei problemi in Italia nascano dal fatto che le risorse destinate alla Sanità siano inadeguate rispetto alla domanda che è per sua natura illimitata; nonostante i progressi che la scienza è riuscita a fare in questi anni sono ancora tanti oggi i bisogni medici non soddisfatti e le patologie senza una risposta. Per questo continuare ad investire in ricerca e sviluppo, è oggi più che mai indispensabile per garantire salute, efficienza e competitività al Paese”.

“Per Roche essere un’azienda socialmente sostenibile vuol dire essere in grado di produrre effetti  positivi, in termini economici, sanitari, sociali e ambientali, sull’intera collettività” commenta Chiara Loprieno, Patients & CSR Manager di Roche S.p.A. “Per raccontare il nostro impegno in questo senso, quest’anno la scelta è stata quella non solo di rendicontare le nostre attività, ma di affrontare il tema della sostenibilità “di sistema” a tutto tondo, da quattro diversi punti di vista: sostenibilità terapeutica, economica, etica e dei processi. Innovazione quindi come chiave di risposta a un sistema in difficoltà, raccontata attraverso la concretezza dei numeri e alcune “parole chiave” che forniscono uno sguardo d’insieme per lasciare poi spazio agli approfondimenti sui progetti attivati da Roche”.

Sostenibilità terapeutica
La ricerca e l’innovazione terapeutica generano e distribuiscono valore al Sistema Paese. Grazie alla Medicina Personalizzata, con la combinazione di farmaci mirati e test specifici che ne indirizzano l’utilizzo, il tempo fra il trattamento della malattia e il ritorno a una vita normale si è ridotto di oltre il 75% in dieci anni, con un notevole impatto economico e sociale, se si considera che negli ultimi 5 anni 85.000 persone in Italia hanno dovuto lasciare il loro lavoro a seguito delle conseguenze delle diagnosi di tumore[i]. Offrire la miglior cura per il paziente corrisponde a un vantaggio sociale per la collettività, con un Valore Aggiunto Globale netto di Roche in Italia che nel 2011 ha raggiunto gli oltre 186 milioni di euro restituiti alla collettività.  Con il 20% del proprio fatturato investito ogni anno in Ricerca e Sviluppo,
Roche è la terza azienda al mondo per investimenti in R&S[ii] rispetto al fatturato. Nel 2011 oltre 21 milioni di persone in tutto il mondo hanno ricevuto le terapie innovative di Roche, di cui oltre 53 mila in Italia. Nel nostro Paese attualmente oltre 11 mila pazienti sono coinvolti in studi promossi da Roche, che nel 2011 ha attivato 190 studi clinici in 1.200 centri di ricerca, con un investimento di oltre 30 milioni di euro, che ha permesso a oltre 2.600 pazienti di beneficiare gratuitamente di terapie innovative non ancora disponibili in Italia. Prima azienda in Italia nel settore ospedaliero e in oncologia, Roche conta un portfolio di 120 farmaci, 2.600 test diagnostici e 140 strumenti diagnostici e un forte orientamento sinergico: la divisione Farmaceutica e quella Diagnostica stanno collaborando in oltre 200 progetti ricerca nell’ambito della Medicina Personalizzata. Nel 2011 sono state registrate nella pipeline Roche 79 nuove entità molecolari.

Sostenibilità economica
La Spending Review 2012/2015 prevede una riduzione del Fondo Sanitario Nazionale di 6,8 miliardi di euro[iii] e la contrazione delle risorse rischia di riflettersi negativamente sull’introduzione e sull’effettiva disponibilità di terapie innovative. L’impegno costante per individuare nuovi modi di collaborazione nel Sistema Salute è la chiave per offrire nuove soluzioni sostenibili, a supporto del valore sociale dell’innovazione. È di 16 milioni di euro il contributo di Roche alla sostenibilità del Sistema in Italia attraverso meccanismi di risk sharing in oncologia, che rendono possibile l’accesso dei pazienti a terapie innovative grazie ad accordi di condivisione dei costi tra Roche e l’Agenzia Italiana del Farmaco.

Sostenibilità etica
Sono oltre 2 milioni gli italiani che vivono con una diagnosi di cancro. Roche si impegna ad ascoltare la voce dei pazienti attraverso il continuo dialogo con il non profit, per la creazione di una rete allargata di solidarietà. Nel 2011 l’indagine “AD ALTA VOCE”, realizzata da Censis, con il sostegno di Roche, in collaborazione con Favo e le Associazioni  pazienti ad essa federate, ha coinvolto 1.700 pazienti oncologici e  caregiver e ha messo in luce il reale impatto sociale e familiare della malattia oncologica, così come i timori per il futuro legati alla necessità di avere terapie innovative sempre più personalizzate. Da ormai quattro anni Roche rinnova il suo supporto al monitoraggio della condizione dei pazienti e al lavoro di ricerca condotto dall’Osservatorio sulla condizione assistenziale dei malati oncologici costituito,
tra gli altri, da FAVO, Censis, Inps, AIOM, AIRO, SIE.

Nell’edizione 2012 del Rapporto emergono gravi disparità territoriali nelle cure, con una conseguente “migrazione sanitaria” interregionale che, oltre a generare flussi finanziari tra i Servizi sanitari locali, comporta una serie di costi aggiuntivi direttamente sostenuti dai pazienti e dai loro caregiver.  Anche a seguito delle molteplici sollecitazioni di FAVO e dell’Osservatorio, che fin dal Rapporto 2010 ha documentato che i farmaci innovativi regolarmente approvati dall’AIFA, venivano inseriti nei Prontuari regionali con ritardi anche di 50 mesi, la cosiddetta Spending Review ha compiuto un passo importante in questo senso e ha stabilito l’immediata disponibilità dei farmaci innovativi in tutto il territorio nazionale.

Sostenibilità dei processi
Il valore delle risorse umane Roche è di oltre 96 milioni e sono oltre 81 mila i dipendenti Roche nel mondo, impegnati a collaborare con molteplici e diversi interlocutori per portare miglioramenti concreti alla salute e qualità di vita dei pazienti. Dal 2009 è attivo un sistema di segnalazioni per le violazioni del Codice di Condotta e sono 11 gli organismi interni impegnati per valorizzare l’efficienza e rafforzare la governance aziendale. Nel 2012 è prevista una semplificazione del 36% delle procedure operative e un’ulteriore riduzione dei consumi. Il 100% dell’energia impiegata proviene da fonti rinnovabili e negli ultimi 2 anni il consumo energetico complessivo è stato ridotto del 30%.