E' da poco terminato il primo giro di consultazioni per le aziende interessate all'acquisizione di ratiopharm, la società tedesca quarto produttore mondiale di farmaci equivalenti e biosimilari.

Secondo quanto è trapelato sulla stampa internazionale di settore, tra i pretendenti vi sarebbero sanofi-aventis, Teva, Mylan, Actavis e Sinopharm, la più grande azienda farmaceutica cinese.
Queste società sarebbero disposte a investire 2-2,5 miliardi di euro (3-3,7 miliardi di dollari), un pò meno di quanto speravano i manager di ratiopharm. Ma la corsa è ancora lunga e le quotazioni potrebbero salire.
In lizza vi sarebbero anche Cinvem, formata da un consorzio fra la banca d'affari Goldman e la società finanziaria Advent, il gruppo d'investimento TPG e la banca d'investimento  Kohlberg Kravis Roberts & Co.
La società VEM VV GmbH, braccio finanziario del gruppo Merckle che ha il controllo di ratiopharm, intende vendere azienda tutta intera, senza fare uno "spezzatino", anche se quest'ultima ipotesi non è del tutto accantonata. L'affare, che è sotto il coordinamento delle banche creditrici del gruppo Merckle (Commerzbank AG e Royal Bank of Scotland Group), si dovrebbe concludere entro il primo trimestre del 2010.
Travolto dai debiti e dalle perdite in Borsa, il miliardario tedesco Adolf Merckle, quinto uomo più ricco di Germania e patriarca della famiglia, lo scorso mese di gennaio si era tolto la vita all'età di 74 anni.  La causa del tracollo economico del gruppo industriale e finanziario sono state le speculazioni sbagliate sul gruppo Volkswagen, che da sole hanno portato a perdite per circa 400 milioni di euro, ma anche investimenti poco oculati nel settore dei cementi. Pare che l'indebitamento complessivo del gruppo sia pari a 5 miliardi di euro.
Fondata nel 1973, Ratiopharm è il quarto produttore al mondo di farmaci generici. Conta oltre 5mila dipendenti in Germania e all'estero ed è presente con filiali in 24 Paesi. Il listino Ratiopharm comprende circa 750 farmaci e lo scorso anno sono stati venduti 550 milioni di confezioni per un fatturato complessivo di oltre 1,9 miliardi di euro.
Il motivo per il quale le offerte hanno un valore inferiore rispetto a quanto inizialmente ipotizzato è dar ricercarsi nella durissima competizione che Ratiopharm sta affrontando in Germania, suo mercato di elezione e il primo in Europa per i generici.
I vari Governi regionali hanno iniziato a indire gare "all'ingrosso" per i farmaci generici, mettendo all'asta grossi quantitativi. Ciò ha scatenato una durissima competizione sui prezzi, in particolare con Stada e Sandoz, determinando per Ratiopharm un calo del fatturato.