Il disastro del gruppo tedesco Merckle, culminato pochi giorni fa con la morte di Adolf Merckle, patriarca della famiglia, ha forse trovato una soluzione. La holding ha infatti annunciato un accordo con le oltre 30 banche creditrici da cui riceverà un prestito-ponte di circa 400 milioni di euro. Tra le altre cose, la famiglia sarà costretta a vendere Ratiopharm, a livello mondiale uno dei più importanti produttori di farmaci generici e vero gioiello del gruppo Merckle.

Travolto dai debiti e dalle perdite in Borsa, il miliardario tedesco Adolf Merckle, quinto uomo più ricco di Germania, si è tolto la vita pochi giorni fa all'età di 74 anni, facendosi investire da un treno.  La causa del tracollo economico sono le speculazioni sbagliate sul gruppo Volkswagen, che da sole hanno portato a perdite per circa 400 milioni di euro, ma anche investimenti poco oculati nel settore dei cementi. Si dice che l'indebitamento complessivo del gruppo sia pari a 5 miliardi di euro.

Ratiopharm, il quarto produttore al mondo di farmaci generici, nel 2007 ha registrato ha un fatturato di oltre 1,82 miliardi di euro. Conta oltre 5mila dipendenti in Germania e all'estero ed è presente con filiali in 25 Paesi. Lo scorso anno l'azienda aveva già iniziato un processo di ristrutturazione denominato "One Ratiopharm" che aveva l'obiettivo di ridurre i costi e riorganizzare l'azienda in modo da renderla più efficiente e maggiormente integrata.

L'azienda tedesca potrebbe attirare non pochi acquirenti. Sarebbe un'ottima occasione per i grandi gruppi di generici che si vogliono ancora espandere, ma anche per le aziende farmaceutiche di ricerca che intendono sviluppare una divisione di generici partendo da basi già molto solide. In tempi recenti, ad esempio, si era parlato di un interesse di questo tipo da parte di Pfizer.