Entro pochi giorni si sapranno quali sono le aziende che hanno espresso interesse per il business dei farmaci veterinari messo all'asta da  Merck & Co. e Schering-Plough, obbligate dalle autorità anti trust a ridimensionare la loro quota dio mercato in questo settore.
Merck, di fatto già proprietaria anche di Schering-Plough  non ha ancora deciso che cosa effettivamente mettere in vendita e ha chiesto alle aziende interessate di fare loro delle offerte per la totalità o per parti del business veterinario. Poi valuterà le offerte migliori e prenderà una decisione.

Non stiamo parlando di un settore marginale, anche se le vendite di questi farmaci sono di gran lunga inferiori a quelle per uso umano. Per Schering Plough il settore veterinario è infatti piuttosto importante e lo scorso anno ha generato vendite per3 miliardi di dollari, dei quali 1,9 derivano dalla divisione Intervet.
Parallelamente, per le stesse ragioni, anche Pfizer e Wyeth dovranno mettere in vendita una parte dei loro asset nel settore veterinario. L'asta è stata fissata per la fine del mese di luglio.

Tra le aziende interessate ad espandersi nei farmaci veterinario ci sono Bayer, Eli Lilly, Novartis e Boehringer Ingelheim.  Anche Sanofi-Aventis che ha con Merck una joint venture denominata Merial che commercializza farmaci molto noti come" Frontline" (antipulci e zecche per cani) e "Ivomec", un farmaco antiparassitario.