Roche si aggiunge alla lunga lista di aziende farmaceutiche che hanno siglato accordi per avere accesso alla tecnologia sviluppata dalla biotech canadese Tekmira. In particolare, Tekmira ha sviluppato una tecnologia nota come SNALP (stable nucleic acid-lipid particle) che consente il delivery dei candidati farmaci che sfruttano la RNA interference. Roche intende sfruttare questa tecnologia per due farmaci che non sono stati resi noti e riconoscerà a Tekmira 18,4 milioni di dollari prima del deposito dell'eventuale domanda di registrazione all'FDA di questi farmaci e fino a un massimo di 32 milioni al raggiungimento di milestones cliniche e commerciali.

Tra le altre aziende che stanno utilizzando la tecnologia SNALP per il loro farmaci, alcuni già in fase I, vi sono Alnylam, Takeda, BMS e Merck & Co.
La RNA interference è un meccanismo mediante il quale alcuni frammenti di RNA a doppio filamento sono in grado di interferire (e spegnere) l'espressione di determinati geni.
Gli studi sulla RNAi hanno consentito ai biologi molecolari statunitensi Andrew Z. Fire e Craig C. Mello di conseguire il Premio Nobel per la medicina assegnato nel 2006.

I frammenti  di RNA che avviano la RNAi possono essere utilizzati come farmaci. La prima applicazione di questa tecnologia ad essere studiata in trial clinici è il trattamento per la degenerazione maculare.

Un altro utilizzo possibile di questi farmaci potrebbe essere quello di repressori di geni essenziali di numerosi patogeni (batterici o virali). In questo modo il patogeno non sarebbe in grado di sopravvivere.