La svizzera Roche ha siglato un accordo con la società biotech americana Bind Therapeutics per lo sviluppo di nuovi farmaci non in area oncologica basati sulle entità chimiche sviluppate da Roche e su particolari nanotecnologie messe a punto da Bind. I termini economici dell’accordo non sono stati diffusi.

La tecnologia di Bind riguarda una nuova classe di molecole denominate Accurins, che potrebbero essere utili in un ampio spettro di patologie. Grazie alle Accurins dovrebbe essere possibile colpire cellule target o tessuti specifici e aumentare notevolmente la concentrazione dei principi attivi nella zona d’interesse senza danneggiare i tessuti circostanti.

La tecnologia Accurins comprende diversi elementi. Innanzitutto si cerca di migliorare la capacità del farmaco di andare a bersaglio. Le nanoparticelle vengono dotate di particolari ligandi che consentono di riconoscere particolari proteine o recettori situati sulla superficie della cellula cancerosa e che fanno si che il farmaco possa accumularsi in via preferenziale sul sito di attacco.

Inoltre, sulla superficie delle nanoparticelle vi sono particolari strati protettivi che le isolano dall’attacco delle cellule del sistema immunitario del paziente. Poi, la matrice delle nanoparticelle consente di incorporare principi attivi farmaceutici di varia natura, quali piccole molecole, peptidi, proteine, acidi nucleici come siRNA. Infine, i polimeri della matrice di nanoparticelle sono biodegradabili e biocompatibili e modulano il rilascio del farmaco affinchè sul sito di azione ne arrivi la giusta quantità.

Per ora Bind ha sviluppato una nuova formulazione di docetaxel migliorata con le nanotecnologie che si trova attualmente in fase iI di sviluppo. Bind ha già siglato partnership con Amgen, Pfizer e AstraZeneca.