In Roche si sono resi conto che con la vecchia offerta non sarebbero andati avanti nella conquista di Illumina, società americana specializzata nei test di sequenziamento del Dna, e hanno deciso di alzare la posta a 51 dollari per azione, u incremento del 15% rispetto all’offerta precedente (44,50).

Finora solo 144.301 azioni, pari allo 0,1% erano state offerte a Roche al prezzo proposto dalla multinazionale di Basilea, pari a $44,50 per azione. Ciò non deve stupire, visto che in borsa le azioni sono quotate circa 50 dollari, segno che il mercato aveva scommesso per un significativo rialzo dell’offerta di Roche.

La scorsa settimana, Roche si era appellata direttamente agli azionisti di  Illumina, chiedendo loro di vendere le azioni e di votare per i sei direttori proposti dall’azienda di Basilea per guidare Illumina e che verranno decisi ne corso del prossimo meeting annuale degli azionisti previsto il prossimo 18 aprile. Questi sei direttori dovrebbero sostituire i 4 in scadenza cui se ne aggiungerebbero altri 2. Se passasse questa scelta, Roche riuscirebbe ad avere la maggioranza del consiglio di amministrazione.

Adesso l’offerta è più equa e si potrebbe essere vicini a una soluzione.  E’ probabile che il tutto si concluda con la vittoria di Roche. Dalla sua, Roche ha il fatto che Illumina non è la sola opzione possibile e che la stessa Illumina è sotto pressione visto l’emergere di nuovi concorrenti in un mercato che finora aveva dominato e anche il venire meno degli ingenti fondi federali che finora non erano mancati. Ciò aveva causato una caduta del valore di borsa che da un picco di 76 dollari toccato nel luglio del 2011 era sceso a soli 27 dollari, il minimo storico degli ultimi anni, toccato lo scorso 7 ottobre. Poi, per fortuna, è arrivata Roche a risollevare le sorti dell’azione che è risalita a circa 50 dollari.

Con sede a San Diego, in California, Illumina è stata fondata nel 1998. Ha 2100 dipendenti e nel 2011 ha generato un fatturato di  $1,056 miliardi, in aumento del 17% sui $902,7 milioni registrati nel 2010. La società è il leader mondiale nelle apparecchiature per il sequenziamento genico. Si tratta di tecniche che possono avere un enorme impatto nella cura di svariate patologie perché consentono di predire la risposta dei pazienti alle terapie, sia durante la normale pratica clinica sia nel corso degli studi clinici.

L’acquisizione del gruppo di San Diego mira a rafforzare la posizione di Roche sui mercati delle scienze della vita, dei prodotti per la diagnosi e della medicina personalizzata.