Nel 2010 le vendite del gruppo Roche (farmaci più diagnostica) hanno raggiunto i 47,5 miliardi di franchi svizzeri ($50,7 miliardi), in leggero calo (-3%) sull'anno precedente, anche se, precisa l'azienda, escludendo  le vedite di Tamiflu, il fatturato è aumentato del 3%. Profitti invece in crescita (8.9 miliardi di franchi svizzeri, +4%), anche in virtù del programma di contenimento dei costi denominato Operational Excellence.

A livello mondiale, le vendite nella divisione farmaceutica di Roche hanno subito un calo del 2% in valute locali raggiungendo 37,1 miliardi di franchi svizzeri.  La domanda dei prodotti oncologici del Gruppo, Avastin, MabThera/Rituxan, Herceptin, Tarceva e Xeloda si è mantenuta elevata. Ulteriori importanti driver di crescita sono stati Actemra/RoActemra per l'artrite reumautoide, Mircera per l'anemia e Lucentis per l'oftalmologia. Actemra, attualmente lanciato in 50 Paesi inclusi gli Stati Uniti, l'UE e il Giappone, ha raggiunto un fatturato di 397 milioni di franchi svizzeri nel 2010.

In Italia, Roche farmaceutici registra nel 2010 un fatturato complessivo di 993,9 milioni di euro, in calo dell'1,5% rispetto al 2009, confermandosi la terza azienda del settore farmaceutico e la prima in ospedale.

Il 2011 si preannuncia un anno di transizione per Roche S.p.A., che punterà a consolidare la propria leadership in oncologia ed ematologia e a potenziare la presenza in reumatologia e virologia. Di recente, trastuzumab ha ottenuto l'indicazione nel trattamento del tumore allo stomaco HER positivo, patologia che ogni anno in Italia colpisce circa il 16% delle 12.500 persone colpite dalla malattia.

Spiega Maurizio de Cicco, AD dell'Azienda e Vicepresidente di Farmindustria "Ben sei nuove molecole, tra quelle giunte nelle fasi finali di sviluppo, sono delle target therapy, a cominciare dal nuovo farmaco RG7204 per il trattamento di una delle forme di tumore cutaneo più aggressive e mortali, il melanoma in stadio avanzato positivo alla mutazione del BRAF V600. Grazie ai suoi straordinari risultati preliminari, lo sviluppo della molecola sta procedendo in maniera estremamente rapida e ci attendiamo che sia disponibile per i pazienti persino prima della fine del 2012".

De Cicco, tuttavia, lamenta la carenza nel nostro Paese di una vera politica industriale e i noti problemi burocratici che potrebbero amplificarsi con il federalismo fiscale. Inoltre, fa notare come nella lista di farmaci frutto del recente accordo siglato in Conferenza Stato-Regioni per l'immediata disponibilità delle terapie innovative su tutto il territorio nazionale dopo l'approvazione dell'Aifa, non vi sia  almeno per ora, nessun farmaco oncologico. Un'assenza che egli ritiene un'anomalia, viste le conquiste in questo settore.