Roche interessata a BioMarin?

Negli ultimi giorni le azioni della californiana BioMarin sono in salite del 10 per cento sostenute dalla voci di un possibile interesse della svizzera Roche a rafforzarsi nel campo delle malattie rare. Secondo quanto riporta la rete televisiva americana CNBC, Roche potrebbe lanciare un'offerta per Biomarin per un valore di $130 - $140 per azione.

Negli ultimi giorni le azioni della californiana BioMarin sono in salite del 10 per cento sostenute dalla voci di un possibile interesse della svizzera Roche a rafforzarsi nel campo delle malattie rare.

Secondo quanto riporta la rete televisiva americana CNBC, Roche potrebbe lanciare un’offerta per Biomarin per un valore di $130 - $140 per azione.

Per ora nessuna proposta formale è stata lanciata ma le azioni dell’azienda specializzata in farmaci orfani nella chiusura di venerdì sono arrivate a $91,49, guadagnando oltre 10 dollari nel giro di pochi giorni e facendo salire la capitalizzazione di borsa della società a oltre 15 miliardi d dollari.

Per ora nessuna delle due aziende, come da prassi, commenta le voci diffuse dalla CNBC. Già nel 2013, era girata voce che Roche fosse interessata a sborsare $15 miliardi per fare sua Biomarin. Adesso la cifra sarebbe salita a circa $20 miliardi.

Se le voci fossero confermate, per Roche si tratterebbe del tentativo di rafforzarsi nel settore delle malattie rare, dove è già presente con il farmaco Esbriet (pirfenidone) indicato per i pazienti con fibrosi polmonare idiopatica. Per averlo, due anni fa, la multinazionale svizzera aveva sborsato $8,4 miliardi, attraverso l’acquisizione di Intermune.

Di recente era girata anche voce di un interesse di Sanofi per Biomarin, quale possibile piano B in caso la conquista di Medivation non andasse a buon fine.

Fondata nel 1997, Biomarin è attiva unicamente nel settore delle malattie rare. La compagnia farmaceutica ha in carico 2200 dipendenti e nel 2015 ha realizzato un fatturato di $889 milioni facendo però registrare una perdita di $172 milioni, Per il 2016, l’azienda prevede un fatturato di un miliardo di dollari.

Farmaci di Biomarin in commercio
Attualmente, BioMarin ha cinque prodotti sul mercato, ciascuno dei quali è un farmaco orfano.

Tetraidrobiopterina (con il marchio di Kuvan) (sapropterina dicloridrato), una piccola molecola indicata per la fenilchetonuria. Arylsulfatase B (con il marchio di Naglazyme) una proteina terapeutico per la sindrome diMaroteaux-Lamy (chiamato anche mucopolisaccaridosi di tipo VI).

Iduronidasi (con il marchio di Aldurazyme), una proteina ricombinante terapeutica per la mucopolisaccaridosi di tipo I. Amifampridina (con il marchio di Firdapse), una piccola molecola per la sindrome miastenica di Lambert-Eaton. Elosulfase alfa (con il marchio di Vimizim), è l'unica terapia di sostituzione enzimatica per affrontare la sindrome di Morquio che colpisce circa 3.000 pazienti in tutto il mondo sviluppato. La malattia si verifica a causa di una mancanza di attività di un enzima coinvolto nel metabolismo della glicosaminoglicani (GAG).

Farmaci di Biomarin in pipeline
Biomarin ha diversi farmaci interessanti in pipeline. Uno di quelli più promettenti è BMN 270, una terapia genica in sviluppo per l’emofilia A disegnata per ristabilire valori biologicamente attivi del fattore VIII della coagulazione. I dati preliminari di uno studio di fase I/II sono stati positivi.

Tra gli altri farmaci della pipeline troviamo BMN 190 (cerliponase alfa) per un raro disordine neurodegenerativo e il pegvaliase per la fenilchetonuria (in fase III).

L’azienda ha però visto fallire le sue speranze di ricerca per la distrofia di Duchenne, e di recente ha bloccato il programma di sviluppo di drisapersen e dei suoi possibili successori.