La svizzera Roche non ha attualmente alcuna intenzione di modificare la sua partecipazione nella giapponese Chugai Pharmaceutical e il recente indebolimento dello yen non potrà infleunzare questa scelta strategica. Lo ha dichiarato agli analisti nel corso della presentazione dei dati trimestrali l’amministratore delegato del gigante svizzero, Severin Schwan.

Attualmente Roche detiene il 59,9% di Chugai e la partnership tra le due aziende è iniziata nel 2002. L’azienda giapponese ha messo a punto alcuni farmaci di grande successo, come  micofenolato mofetile, rituximab, e trastuzumab.

Nei mesi scorsi  vi erano state speculazioni su fatto che Roche potesse fare con Chugai quello che aveva già fatto con successo con Genentech nel 2009, cioè comprarsi tutta l’azienda.

Schwan ha però spiegato che a situazione con Chugai è diversa e che l’accordo fra le due parti è molto più complesso. Inoltre, aggiungiamo noi, la legislazione giapponese è molto meno aperta di quella americana e tende a tutelare al massimo le realtà locali. Per una società straniera, fare un blitz in borsa è quasi impossibile.