Roche, nel 2015 utili in calo per rafforzamento franco svizzero

Il gruppo farmaceutico Roche nel 2015 ha registrato un calo dell'utile netto del 5%, a 9,06 miliardi di franchi. Per contro il suo fatturato č cresciuto dell'1% (+ 5% a valuta costante) a 48,1 miliardi di franchi svizzeri, spinto soprattutto dalle vendite di farmaceutici negli Stati Uniti e dalla forte domanda di prodotti immunodiagnostici.

Il gruppo farmaceutico Roche nel 2015 ha registrato un calo dell'utile netto del 5%, a 9,06 miliardi di franchi. Per contro il suo fatturato è cresciuto dell'1% (+ 5% a valuta costante) a 48,1 miliardi di franchi svizzeri, spinto soprattutto dalle vendite di farmaceutici negli Stati Uniti e dalla forte domanda di prodotti immunodiagnostici.

Il fatturato della Divisione Farmaceutica è cresciuto del 5% a 37,3 miliardi di franchi svizzeri. La crescita è stata trainata dal portafoglio oncologico (+8%), soprattutto i farmaci anti HER2 e Avastin.

Tuttavia gli analisti si sono detti preoccupati proprio della stabilità delle vendite dei tre farmaci anti cancro che da soli fanno oltre la metà del fatturato di Roche: Herceptin, Rituxan and Avastin. I loro risultati potrebbero essere vicini a un plateau, prima che nel 2017 arrivino sul mercato le prime versioni biosimilari che inesorabilmente ne eroderanno le vendite.

Il fatturato dell’area immunologia è cresciuto del 24%, trainato dalla forte presa di Esbriet, il nuovo farmaco per la fibrosi polmonare idiopatica oltre che dalla maggiori vendite di Actemra/RoActemra e Xolair.
Le vendite di Pegasys sono calate per la concorrenza di trattamenti di nuova generazione, mentre, come era previsto, Valcyte/Cymevene e Xeloda hanno dovuto affrontare la concorrenza dei generici.

Alla crescita del fatturato hanno contribuito tutte le aree geografiche, con performance particolarmente robusta negli Stati Uniti (+6%) e in Europa (+4%), trainata dalla forte domanda di farmaci anti-HER2 e dalla forte presa di Esbriet. La crescita nella Region International  (+5%) è stata guidata da mercati importanti tra cui Brasile (+10%) e Cina (+4%). In Giappone, il fatturato è cresciuto del 6%, trainato da Avastin, gli anti-HER2 e il nuovo farmaco per il tumore polmonare Alecensa.

Per quanto riguarda la Diagnostica, il fatturato è cresciuto del 6% a 10,8 miliardi di franchi svizzeri, e alla crescita hanno contribuito soprattutto le aree Asia-Pacifico (+15%) ed Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA, +4%). Il fatturato è cresciuto anche in America Latina (+11%) e Nord America (+3%), mentre è rimasto stabile in Giappone. La principale spinta alla crescita è arrivata dall’area Diagnostica Professionale che ha messo a segno un + 8%. La crescita del fatturato nelle aree Diagnostica  Molecolare e Diagnostica Tissutale è stata rispettivamente del 10% e del 12%. In Diabetologia si è avuto un calo del 3% del fatturato dovuto al persistere di condizioni di mercato sfidanti soprattutto negli Stati Uniti.
Approvazioni e avanzamenti del portafoglio prodotti

Roche ha realizzato importanti risultati sia in termini di lancio di nuovi farmaci e diagnostici che di avanzamenti della pipeline. Nel 2015, Roche ha ottenuto cinque importanti approvazioni e quattro designazioni breakthrough therapy dall’FDA per i suoi farmaci.

Nell’ultimo anno, Roche ha presentato importanti risultati di diversi primari trial clinici. Roche ha annunciato risultati positivi di fase III per ocrelizumab nelle forme recidivante e primariamente progressiva della sclerosi multipla. Ocrelizumab è il primo farmaco a dimostrare un impatto clinicamente significativo sulla progressione della disabilità in soggetti colpiti da sclerosi multipla primariamente progressiva in uno studio cardine di fase III.
Roche inoltrerà i risultati ottenuti nelle forme recidivante e primariamente progressiva della sclerosi multipla alle autorità regolatorie dei vari paesi del mondo nel 2016. Per questo farmaco gli analisti prevedono un futuro roseo con vendite che potrebbero arrivare a 5 miliardi l’anno.

A gennaio 2016, Roche ha completato le procedure di richiesta di registrazione negli Stati Uniti del suo farmaco oncologico immunoterapico sperimentale di punta atezolizumab per il tumore metastatico della vescica e prevede di portare a termine presto una seconda richiesta di registrazione per il tumore polmonare metastatico. Nella parte finale del 2015, Roche ha ottenuto l’approvazione alla commercializzazione negli Stati Uniti e nell’Unione Europea per Cotellic in associazione a Zelboraf come trattamento del melanoma metastatico. A dicembre, l’FDA statunitense ha concesso l’approvazione con procedura accelerata al farmaco oncologico di Roche Alecensa per una forma specifica di tumore polmonare non a piccole cellule.

Buona la perfomance dell'Italia
Roche S.p.A. ha confermato nel 2015 la propria leadership in onco-ematologia chiudendo l’esercizio con un fatturato complessivo di 924,3 milioni Euro, in crescita del 12,7% rispetto al 2014.

“I risultati di Roche Italia sono il frutto di investimenti continui in una ricerca ambiziosa, volta a perseguire un’innovazione concreta e tangibile. - commenta Maurizio de Cicco, Presidente e Amministratore Delegato di Roche S.p.A. – Quest’anno abbiamo orientato il nostro impegno nel mettere a disposizione terapie altamente innovative soprattutto per la cura dei tumori femminili come quello del seno e dell’ovaio, capaci di migliorare sensibilmente la qualità e l’aspettativa di vita delle pazienti e ancora una volta siamo orgogliosi di aver contribuito a modificare il corso di queste gravi neoplasie”.

A determinare l’andamento positivo del 2015, da un lato l’ingresso nell’area delle malattie rare, in particolare con il trattamento di una grave patologia respiratoria - la Fibrosi Idiopatica Polmonare -che in Italia colpisce circa 9.000 persone, mettendo a disposizione la prima cura approvata capace di registrare importanti dati di sopravvivenza, e dall’altra l’incoraggiante conferma del contributo di Roche nella cura del tumore della mammella HER2 positivo.