''Nessuna intesa anticoncorrenziale con Novartis''. E' quanto afferma una nota della Roche che conferma l'apertura di un procedimento nei propri confronti, da parte dell'Autorita' Garante per la Concorrenza e del Mercato (AGCM).

''L'AGCM - si legge nella nota - ha aperto la procedura in merito ai farmaci Avastin e Lucentis. Genentech, azienda che dal 2009 e' interamente di proprieta' del Gruppo Roche, ha scoperto sia Avastin sia Lucentis e detiene i brevetti di entrambi questi farmaci''. ''Lucentis e Avastin - precisa la nota del gruppo - sono due farmaci differenti, contenenti principi attivi diversi. Sono stati sviluppati per finalita' terapeutiche distinte e possono avere profili di sicurezza difformi nell'utilizzo intraoculare.

Avastin e' approvato per il trattamento endovenoso di pazienti con alcune forme di tumore e non e' prodotto ne' autorizzato dalle Autorita' Sanitarie per l'utilizzo oftalmologico. Roche non promuove l'uso off-label di Avastin. La promozione 'off label' e' vietata dalla legge nella maggior parte degli Stati, inclusa l'Italia''.

''Le Autorita' Sanitarie - ricorda la Roche - subordinano la registrazione dei nuovi farmaci e delle nuove indicazioni alla conduzione di specifici studi clinici e attualmente Roche non ha pianificato lo sviluppo clinico per l'uso intraoculare di Avastin in quanto esiste gia' un differente farmaco approvato dalle Autorita' Sanitarie per il trattamento delle patologie oculari, che risponde a un bisogno medico precedentemente insoddisfatto. Novartis ha ricevuto i diritti esclusivi di sviluppo e commercializzazione di Lucentis al di fuori degli USA, grazie a un accordo con Genentech nel 2003 e prima che quest'ultima diventasse proprieta' totale del Gruppo Roche''.

''Roche SpA - conclude la nota - sta cooperando attivamente con le Autorita' Italiane e auspica, nell'interesse dei pazienti, dei medici e di tutti gli operatori sanitari, che sull'intera vicenda sia fatta completa chiarezza.