Roche ritorna ad occuparsi della tecnologia della RNA interference acquisendo per $450 mln la biotech danese Denmark's Santaris Pharma. L’accordo prevede che 250 milioni vengano versati in cash e gli altri al raggiungimento di determinati obiettivi. Il closing dell'operazione, soggetta al via libera delle autorità competenti, dovrebbe arrivare entro la fine di agosto.

La multinazionale svizzera era uscita da questo settore della medicina nel 2010, in occasione di una ristrutturazione della sua ricerca e sviluppo. Roche intende mantenere le operazioni di Santaris Pharma in Danimarca e ribattezzare il sito "Roche Innovation Center Copenhagen".

La RNA interference (dall'inglese interferenza dell'RNA, abbreviata comunemente come RNAi) è un meccanismo epigenetico mediante il quale alcuni frammenti di RNA sono in grado di interferire (e spegnere) l'espressione genica.

La pipeline di farmaci studiati da Santaris Pharma che sfruttanpo questa tecnologia è basta sulla piattaforma cosiddetta di Locked Nucleic Acid (LNA).

Il candidato farmaco più avanzato è  miraversen, nuovo antivirale sperimentale diretto contro il microRNA, che ha dimostrato efficacia e sicurezza molto promettenti in uno studio multicentrico di fase IIb pubblicato lo scorso anno sul New England Journal of Medicine.

In questo studio, l’inibizione da parte di miraversen del miR-122, un microRNA espresso nel fegato, necessario per la replicazione virale, ha portato a riduzioni dose-dipendenti e persistenti della viremia HCV, senza provocare eventi avversi dose-limitanti e, apparentemente, senza dar luogo a resistenza.

Miraversen è il primo anti-microRNA a entrare nello sviluppo clinico come trattamento contro l’epatite C. In particolare, questo agente è disegnato in modo da riconoscere e sequestrare il miR-122, rendendolo così non più disponibile per il virus HCV che, di conseguenza, non può replicarsi.

Questa tecnologia consente di sviluppare candidati farmaci che agiscono su percorsi metabolici altrimenti non raggiungibili con i normali farmaci.
Formatasi nel 2003, 2003, Santaris ha già suscitato l’interesse di diverse big pharma e ha firmato  accordi di sviluppo con Bristol-Myers Squibb, GlaxoSmithKline, Pfizer and Shire.