La biotech Genentech, interamente controllata da Roche, ha siglato un accordo definitivo del valore di $1,7 miliardi che la porterà ad acquisire  la biotech californiana Seragon Pharmaceuticals. In questo modo la multinazionale svizzera entra in possesso del portfolio di una nuova generazione di degradatori selettivi dei recettori degli estrogeni (SERDs), farmaci orali che potrebbero trovare impiego nel tumore al seno positivo ai recettori degli estrogeni.

L’accordo prevede un pagamento in cash di $725 milioni  e ulteriori pagamenti per $1 miliardo al superamento di determinate milestones. La transazione dovrebbe chiudersi entro il terzo trimestre del 2014.

Seragon è stata fondata lo scorso anno nascendo da uno spin off di Aragon Pharmaceutical, società acquisita da Johnson & Johnson. Qualcuno oggi si starà mordendo e dita.

I SERD di nuova generazione che Seragon sta sviluppando sono disegnati per bloccare l’azione dell’estradiolo a livello del recettore per gli estrogeni; inoltre essi eliminano I recettori dell’estradiolo dalla superfice cellulare. Il farmaco di punta dell’azienda americana è il composto noto con la sigla ARN-810, attualmente in fase I.

Circa due terzi dei carcinomi mammari sono positivi per i recettori degli estrogeni, hanno cioè bisogno di questi ormoni per svilupparsi ed invadere l’organismo. La terapia standard in questi casi è il tamoxifene, un farmaco che appartiene alla categoria dei modulatori selettivi dei recettori per gli estrogeni (Serm), in grado cioè di interferire con il funzionamento di questi recettori e di bloccare così la crescita del tumore. La ricerca sta valutando adesso un nuovo gruppo di molecole, definite degradatori selettivi dei recettori per gli estrogeni (Serd), in grado di distruggere questi recettori cellulari.

Roche è l’azienda di punta nella cura del tumore della mammella. Oltre a trastuzumab, il famaco che ha rivoluzionato la cura di questa malattia, l’azienda ha sviluppato trastuzumab emtansine e pertuzumab, entrambi per la terapia del tumore al seno HER-2 positivo.