Roche si rafforza nella fibrosi polmonare e acquisisce la biotech Promedior. Accordo da $1,4 miliardi

Roche ha annunciato l'intenzione di acquisire la biotech Promedior, con sede a Lexington, in Massachusetts, specializzata nello sviluppo di farmaci antifibrotici, con l'obiettivo di rafforzarsi nella  fibrosi polmonare idiopatica, area terapeutica in cui č giŕ presente con il pirfenidone. L'accordo prevede un pagamento iniziale di $390 milioni in contanti e di un ulteriore miliardo di dollari al raggiungimento di obiettivi prestabiliti.

Roche ha annunciato l'intenzione di acquisire la biotech Promedior, con sede a Lexington, in Massachusetts, specializzata nello sviluppo di farmaci antifibrotici, con l’obiettivo di rafforzarsi nella fibrosi polmonare idiopatica, area terapeutica in cui è già presente con il pirfenidone. L'accordo prevede un pagamento iniziale di $390 milioni in contanti e di un ulteriore miliardo di dollari al raggiungimento di obiettivi prestabiliti.

Promedior sta testando il suo candidato principale, PRM-151, nelle malattie del fegato e dei reni, nel cancro del midollo osseo e nella fibrosi polmonare idiopatica (IPF). Gli studi di fase II sono attualmente in corso nella mielofibrosi e nella IPF, mentre una sperimentazione di fase III nella IPF dovrebbe iniziare entro la fine dell'anno, secondo quanto riferito dalla società.

Il candidato, una forma ricombinante della proteina umana pentraxina-2 (PTX-2), ha dimostrato di essere efficace sia nella prevenzione che nell'inversione della fibrosi, aprendo la strada a nuove opportunità di trattamento di una vasta gamma di malattie fibrosanti sistemiche.

La fibrosi polmonare idiopatica si è dimostrata un’area terapeutica importante per molte case farmaceutiche anche se di recente aziende come Biogen, Gilead e Global Blood Therapeutics hanno riportato fallimenti clinici con i rispettivi trattamenti.

Uno dei due farmaci attualmente approvati per il trattamento della malattia è il pirfenidone (Esbriet) di Roche, che la compagnia ha ottenuto nel 2014 grazie all’acquisizione della biotech statunitense InterMune per la cifra di $8,3 miliardi. Il farmaco ha avuto un ampio successo, con vendite di oltre $1 miliardo nel 2018, ma il suo brevetto scadrà nel 2021. E questo ha spinto Roche a valutarne un successore. L’altro farmaco è il nintedanib di Boehringer Ingelheim.

Promedior ha sviluppato con successo PRM-151 negli studi clinici sull'uomo e ha ricevuto la Breakthrough Therapy Designation dalla Fda all'inizio dell’anno per la IPF.

I risultati dei trial di fase II hanno mostrato che, dopo 28 settimane, i pazienti trattati con PRM-151 avevano un declino significativamente della funzionalità polmonare rispetto a quelli trattati con placebo, oltre ad avere ottenuto risultati migliori nel walk test della durata di sei minuti.

PRM-151 è anche in valutazione sull'uomo come trattamento per la steatoepatite non alcolica e per la malattia renale fibrotica. La pipeline di Promedior include anche un composto preclinico, PRM-167, che la società considera una potenziale terapia per la degenerazione maculare legata all'età.

«Con oltre un decennio di ricerca, sviluppo e investimenti, Promedior ha dimostrato la capacità unica della sua piattaforma pentraxin-2 di offrire un potenziale modificante la malattia nei disturbi fibrotici». Ha dichiarato il Ceo di Promedior Jason Lettmann. «Grazie alla forte competenza di Roche in materia di IPF, cancro ematologico e altri disturbi fibrotici, riteniamo che sia nella posizione ideale per portare il potenziale della nostra piattaforma ai pazienti e fornire nuove opzioni di trattamento in queste aree di urgente necessità medica insoddisfatta».

«Siamo entusiasti di combinare il portafoglio di Promedior con le nostre capacità di sviluppo di farmaci per far avanzare ulteriormente PRM-151 nelle malattie fibrotiche», ha affermato James Sabry, responsabile globale di Roche Pharma Partnering. «Con la nostra comprovata esperienza nella IPF e nei tumori ematologici, siamo ben posizionati per sfruttare la nostra esperienza clinica e commerciale per portare PRM-151 ai pazienti il più rapidamente possibile».

La piattaforma pentraxin-2
La fibrosi è una condizione che può interessare quasi tutti i tessuti e gli organi, compresi polmoni, reni, fegato, midollo osseo e occhi. Nonostante rappresenti una grande necessità medica insoddisfatta, sono poche le terapie approvate disponibili in grado di modificare la malattia. I candidati farmaci di Promedior si basano sulla pentraxina-2, una proteina umana endogena che è specificamente attiva nel sito in cui si verifica il danno tissutale. PTX-2 funziona come un agonista che agisce come un fattore di polarizzazione dei macrofagi in modo da avviare un processo utile a prevenire e potenzialmente invertire la fibrosi, agendo come un sorta di regolatore a monte della cascata della fibrosi.

Numerosi studi condotti da Promedior e dai suoi partner hanno confermato questa capacità delle terapie con pentraxina-2 di espletare questa azione in molti tipi di tessuti e in diversi modelli di malattia fibrotica, supportando fortemente il potenziale del candidato come nuovo agente antifibrotico.

PRM-151 ha mostrato un'ampia attività anti-fibrotica in molteplici modelli preclinici di malattia fibrotica, tra cui la fibrosi polmonare, mielofibrosi, nefropatia acuta e cronica, fibrosi epatica e degenerazione maculare legata all'età. Come pubblicato su JAMA nel 2018, lo studio randomizzato di fase II nell'IPF ha dimostrato la capacità del farmaco di rallentare il declino della funzione polmonare e di poter stabilizzare il test del 6-minute walk distance, suggerendone un potenziale beneficio nel declino funzionale complessivo. I dati della fase di estensione in aperto pubblicati su Lancet Respiratory Medicine nel 2019 hanno ulteriormente dimostrato la presenza di un beneficio prolungato fino a 76 settimane.