Roche, situazione pagamenti in Italia grave ma forniture continuano

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Il Gruppo Roche sta valutando attentamente la situazione nei Paesi del Sud Europa (innanzitutto Spagna, Italia e Portogallo) relativamente ai debiti contratti da numerose strutture ospedaliere pubbliche ma non è previsto nessun blocco delle forniture in Italia.

In una nota dove spiega le valutazioni dell'azienda alla luce dei problemi di crediti non incassati, Roche riferisce di essere ''in contatto con gli enti interessati in ogni Paese per valutare soluzioni reciprocamente accettabili riguardo al debito contratto da tali strutture, per garantire un flusso continuo dei medicinali ad ospedali e
pazienti. Le forniture ai grossisti, alle cliniche private, alle farmacie e agli ospedali pubblici che hanno saldato le fatture insolute, continueranno normalmente''.

Per quanto riguarda l'Italia ''la politica sul recupero dei crediti é in atto ed é valutata regolarmente. Nessuna nuova politica commerciale e' stata implementata nei riguardi degli ospedali pubblici. Nel nostro Paese Roche S.p.A. registra un'esposizione di credito pari a quasi il 50% del fatturato annuo e si confronta con punte di ritardo nei pagamenti da parte delle strutture ospedaliere pubbliche pari a oltre a 24 mesi''.

Le problematiche del settore farmaceutico in Italia sono, inoltre, secondo l'azienda ''aggravate dai noti problemi dei tempi di latenza per la messa a disposizione a livello nazionale e regionale dei farmaci: il tempo medio che intercorre tra l'approvazione EMA e la delibera AIFA e' oggi di 12,7 mesi, con punte anche di 15 mesi. Analizzando, poi, i tempi di latenza per la messa a disposizione a livello regionale dei farmaci dopo tali approvazioni, si rileva in media un ulteriore ritardo di 266 giorni (dato Farmindustria) con punte anche molto più alte''.

Secondo le cifre dell'associazione europea dei produttori di farmaci il debito totale dei paesi europei e' di circa 15 miliardi di euro. Solo la Roche, spiega un portavoce dell'azienda, che nei mesi scorsi ha ridotto le forniture alla Grecia al sito, deve ricevere da Spagna, Italia, Grecia e Portogallo 1,7 miliardi di euro. La Spagna, secondo le cifre riportate, e' il paese con un debito più pesante verso le aziende: nel 2011 e' cresciuto del 36%, e i tempi di pagamento medi sono di 525 giorni che arrivano anche a 800: "L'azienda sta mettendo a punto piani di contingenza per facilitare i pagamenti - spiega Guerra - che vanno dal factoring alle polizze di assicurazione".


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