La multinazionale svizzera Roche ha annunciato i dettagli di un piano di riorganizzazione che prende il nome di "Operational Excellence". Entro il 2012 sono previsti  risparmi per 2,4 miliardi dollari ma sarà necessaria l'eliminazione di circa 4.800 posti di lavoro, soprattutto nell'area commerciale. Fino ad oggi, a differenza di tutte le altri grandi big pharma, Roche non aveva effettuato alcuna riduzione del personale.

La riduzione corrisponde a un taglio di circa il 6% della forza lavoro mondiale, pari a 82mila persone. Oltre ai tagli, vi saranno 1500 posti di lavoro che dovranno essere trasferiti in località diverse da quella attuale. Quindi, complessivamente, il piano avrà un impatto diretto sul 6.300 posti di lavoro.

La filiale americana di Roche sarà quella maggiormente impattata dal piano di riorganizzazione, con oltre 3500 posti di lavoro eliminati o spostati in sedi diverse. Saranno coinvolte le sedi di Florence (South Carolina), Boulder (Colorado), Nutley (New Jersey), Madison (Wisconsin) e Vacaville e Oceanside in California. I tagli o i trasferimenti saranno 770 in Svizzera, dove la società ha il suo quartier generale, 1.300 nelle altre filiali europee e 680 nel resto del mondo.

Il piano costituisce una risposta alla crescente pressione dovuta ai tagli nel settore della sanità, in particolare negli Usa e in Europa nasce anche da una serie di problemi riscontrati con lo sviluppo della pipeline aziendale. Inoltre, le vendite nell'ultimo trimestre sono scese del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il fallimento degli studi con ocrelizumab nell'artrite reumatoide, il ritardo e forse lo stop allo sviluppo dell'antidiabetico taspoglutide, la non approvazione da parte dell'Fda con procedura accelerata -e quindi il ritardo- di trastuzumab T-DM1 nonché la possibilità che l'Fda revochi l'indicazione di bevacizumab nel tumore alla mammella, hanno fortemente condizionato questa riorganizzazione.

Nonostante questa decisione, Roche rimane un'azienda solida e con un'ottima reputazione. E' la prima al mondo nei farmaci in oncologia e sta sviluppando una serie di farmaci e di procedure diagnostiche finalizzate alla "personalized medicine". Ha una pipeline di grande interesse e con un listino meno soggetto alla competizione con i farmaci generici, essendo per lo più costituito da farmaci biologici.